E in centro riapre la casa dei libri

Giovane investe sul suo sogno: previsti anche laboratori di scrittura
SULMONA. L’odore del legno, della cellulosa e della carta che ne deriva dà il benvenuto già dall’ingresso. Ma appena varcata la soglia di “Punto e a capo” ci si accorge di non essere nella classica libreria. Più che un punto vendita dedicato ai libri, infatti, l’attività di via Roma si candida a diventare polo culturale cittadino, con una sala lettura dotata di poltrone, caffè, bibite e snack che possono essere consumati gratuitamente mentre si legge un libro o un giornale. L’ultima stanza dell’ampio locale è dedicata ai laboratori di scrittura, sceneggiatura e teatro.
È nell’idea del giovane proprietario, il 30enne sulmonese Jacopo Lupi, di “fare spazio alla cultura” (che è anche lo slogan del negozio) che si rintraccia il senso di questa nuova apertura. Arrivata a più di un anno dalla chiusura dell’unica libreria che era rimasta in centro storico. Oltre a un gesto di coraggio in un momento delicato per il commercio cittadino, a breve “Punto e a capo” diventerà anche una casa editrice di pubblicazioni locali. «Molte persone entrano per farmi i complimenti» racconta Jacopo fra i suoi libri «sono contento e credo in questo progetto». L’entusiasmo del giovane “libraio”, già autore di un romanzo, blogger, attore teatrale, si riscontra anche nell’allestimento del punto vendita. Gli scaffali di legno sono lasciati grezzi e tutto, dai tavoli agli appendi panni, è realizzato con materiale di recupero (dai tubi alle vecchie valigie).
«Abbiamo usato tutti oggetti riciclati» racconta il giovane con la passione per lettura e scrittura e alcune esperienze in case editrici «anche il legno ho voluto lasciarlo grezzo. Mi piaceva questa idea dei materiali naturali o comunque recuperati».
Gli eventi iniziano da oggi, in occasione della Giornata mondiale del libro: alle 18 Fabio Ranalli presenterà il libro di Alessio Romano “Solo sigari quando è festa” edito da Bompiani. Oltre all’autore, ci saranno i due attori e registi Sara Di Sciullo e Pasquale Di Giannantonio e il compositore Domenico Imperato. (f.p.)
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