«E in ospedale mancano regole di sicurezza»

26 Febbraio 2020

I sindacati sollecitano un incontro col manager Asl per individuare linee di indirizzo e protocolli

L’AQUILA. Un incontro urgente con la dirigenza dell’Asl, per conoscere le misure adottate o da adottare in merito all’emergenza da coronavirus. La richiesta è dei segretari di Fp-Cgil, Uil-Fpl e Fsi, preoccupati per la tutela della salute e della sicurezza dei dipendenti dell’Asl, ma anche dei cittadini che quotidianamente affluiscono nei presìdi ospedalieri e sanitari del territorio provinciale. I sindacati hanno rilevato che non si conoscono, finora, atti di indirizzo generale o disposizioni interne per il personale e sollecitano al direttore generale Roberto Testa una «proficua collaborazione istituzionale», richiamando la circolare in materia emessa dal ministero della Salute. «Abbiamo preso atto», scrivono Anthony Pasqualone della Fp Cgil, Antonio Ginnetti della Uil-Fpl e Salvatore Placidi della Fsi, «che ad oggi non si hanno notizie circa atti di indirizzo generale, circolari o informative ai dipendenti. Dato che questa amministrazione garantisce servizio al pubblico e, nel caso di specie, cura ed assistenza ai cittadini, e riaffermata la responsabilità in capo al datore di lavoro – in collaborazione con il medico competente - per quanto attiene alla tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti, chiediamo di essere informati circa le azioni di merito che la Asl ha predisposto. A tal proposito», sottolineano le tre sigle, «richiediamo un incontro urgente, per discutere dei corretti provvedimenti da adottare per la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori, delle idonee procedure operative di profilassi (in merito va ricordato che vanno predisposte aree dedicate al trattamento di persone sintomatiche che evitino la compresenza con la normale utenza dei presìdi ai fini della prevenzione dell'eventuale contagio), della fornitura dei dispositivi di protezione individuale e dell'utilizzo del personale dedicato coinvolto nella “catena” di emergenza, anche con misure straordinarie che prevedano l'adeguamento della dotazione di personale».
Data l'importanza dell'argomento, i sindacati della sanità auspicano un riscontro immediato da parte del manager Asl Testa. (r.s.)
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