E in sette fanno rete per riqualificare i paesi
Pratola Peligna capofila del progetto. In ballo il finanziamento di 5 milioni da ripartire tra gli Enti
PRATOLA PELIGNA. Sette Comuni della Valle Peligna si mettono insieme per favorire investimenti in progetti di rigenerazione urbana, per combattere la marginalizzazione e il degrado sociale. Ma anche per favorire il turismo attraverso nuovi servizi e la mobilità sostenibile. L’iniziativa coinvolge anche la cittadina di Popoli che nonostante ricada nella provincia di Pescara ha deciso, con convinzione, di entrare a far parte della rete che vede come Comune capofila Pratola Peligna. Gli altri che hanno aderito sono i Comuni di Vittorito, Raiano, Roccacasale, Corfinio e Prezza. «Abbiamo aderito con convinzione senza guardare alle barriere provinciali, solo per il bene comune e del nostro territorio», afferma il sindaco di Popoli Dino Santoro. «Anche perché Popoli è l’ultimo paese della Valle Peligna e il primo della Val Pescara, geograficamente e storicamente più legato alla prima che alla seconda. Vogliamo avviare un discorso più ampio che possa portare a una collaborazione futura che non si fermi solo a questa iniziativa ma guardi a progetti futuri, per creare lavoro e ricchezza e rilanciare questa parte dell’Abruzzo».
I sette Comuni hanno già preparato una delibera di adesione, una convenzione che sarà votata da tutti i consigli comunali e sarà parte integrante della richiesta di finanziamento in linea con la legge di Bilancio per l’anno 2022 e per il triennio 2022-2024. Il finanziamento in ballo è di 5 milioni di euro che andrà diviso tra i sette Comuni. Tre gli assi di indirizzo tra i quali scegliere il progetto: recupero di immobili rivolti alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale; asse turistico e quello della mobilità sostenibile. «Un’opportunità che non si può perdere e di concerto con tutti gli altri sei Comuni abbiamo deciso di unirci e rispondere al bando», evidenzia il sindaco di Pratola Antonella Di Nino, capofila del progetto. «Noi ci stiamo mettendo tutto l’impegno con i nostri uffici tecnici e ci auguriamo davvero di portare a casa il risultato. Sembra di rivivere un po’ l’esperienza del Fas. La concertazione è sempre una bella esperienza amministrativa perché ognuno dà il suo apporto». Per il sindaco di Raiano Marco Moca, questo può essere l’inizio per arrivare a un’unione dei Comuni sempre più stretta nell’interesse dell’intera Valle Peligna.
«Ci siamo messi insieme perché bisognava raggiungere i 15 mila abitanti per partecipare al bando», spiega Moca, «partendo dai Comuni che fanno parte dall’Unione Terre dei Peligni abbiamo coinvolto anche Popoli che seppur di un’altra provincia è legato geograficamente alla Valle Peligna dal Monte Morrone, dal Parco della Maiella e dal fiume Aterno. E su questa direttiva ci muoveremo anche nel prossimo futuro».(c.l.)
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