E l’Ance replica: ditte di fuori scelte dagli aquilani

22 Novembre 2017

Il presidente dell’Ance, Ettore Barattelli, rimane un po’ stupito dalle affermazioni di Lelio De Santis, consigliere e capogruppo dell’Idv in Comune, sulla questione delle richieste anomale di...

Il presidente dell’Ance, Ettore Barattelli, rimane un po’ stupito dalle affermazioni di Lelio De Santis, consigliere e capogruppo dell’Idv in Comune, sulla questione delle richieste anomale di residenze all’Aquila e i controlli che, secondo De Santis, l’Ance dovrebbe attuare presso le imprese, per evitare situazioni che poi possano portare allarme e rischio malavita in città.
«Si parte da un presupposto sbagliato», afferma Barattelli, «perché l’Associazione dei costruttori non ha alcun titolo per fare questi controlli, i quali, invece, spettano agli organismi di competenza, quali prefettura, questura, Guardia di finanza, procura della Repubblica. Non abbiamo, inoltre, né le competenze, né tanto meno le strutture per fare controlli del genere. Noi abbiamo giurisdizione sui nostri associati», sottolinea il presidente dell’Ance. Che punta il dito sulla città: «Se ci sono imprese che vengono da fuori, da una certa zona territoriale, dipende esclusivamente dagli aquilani, che hanno scelto quelle ditte. Sono i consorzi, i condomìni, i proprietari che votano e che poi devono chiedere garanzie quando propongono una determinata ditta per la ricostruzione. Bisogna capire che sulla scelta delle imprese la filiera è assolutamente privatistica». Se vengono imprese da fuori regione, quindi, per il presidente dell’Ance Barattelli sono gli aquilani a chiamarle. (v.p.)