E l’ex primo cittadino denuncia Piacente: «Mai espulso»

SULMONA. «Ho presentato querela contro il segretario provinciale del Pd, Francesco Piacente e i componenti della commissione regionale di garanzia del partito, per aver diffuso la notizia della mia...
SULMONA. «Ho presentato querela contro il segretario provinciale del Pd, Francesco Piacente e i componenti della commissione regionale di garanzia del partito, per aver diffuso la notizia della mia espulsione e di quella dei consiglieri comunali Antonio Di Rienzo, Claudia Fauci, nonché del già dimissionario Fabio Ranalli, visto che dal 2018 nessuno di noi ha più rinnovato l’adesione al Pd. Quindi non potevamo essere espulsi da un partito di cui non facciamo parte». Lo ha annunciato ieri l’ex sindaco Bruno Di Masci che ha tenuto una conferenza stampa coi tre consiglieri comunali coinvolti, i quali hanno ribadito di non aver ricevuto alcuna notifica del provvedimento di espulsione deciso il 25 ottobre scorso, così come sarebbe stato violato lo statuto del partito che prevede in casi di provvedimenti disciplinari il diritto degli iscritti di essere ascoltati, per chiarire la loro posizione e difendersi da qualsiasi accusa a loro carico. «Non accetto menzogne che mettano in discussione una condotta personale, come la mia, sempre ispirata alla correttezza», ha precisato Di Rienzo, «e a nessuno consento affermazioni diffamatorie nei miei riguardi, perché la politica, quella con la P maiuscola non si fa con gli insulti né con le offese gratuite». Più duro Di Masci, soprattutto nei confronti del segretario provinciale Piacente «che», ha detto, «parla di etica e di legalità nonostante sia coinvolto in una vicenda giudiziaria riguardante il suo ruolo di ex amministratore nel Comune di Capistrello». Critica anche Fauci, entrata in consiglio dopo le dimissioni di Ranalli. «Dal 2018 non ho rinnovato la tessera al Pd, perciò questa è una vicenda incomprensibile». (c.l.)
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