E l’opposizione di Pratola torna sul caso della scuola

30 Agosto 2016

PRATOLA PELIGNA. Tornano a chiedere la messa in sicurezza delle scuole di Pratola Peligna, e in particolare delle elementari di Valle Madonna. L’appello firmato dal gruppo di opposizione dei...

PRATOLA PELIGNA. Tornano a chiedere la messa in sicurezza delle scuole di Pratola Peligna, e in particolare delle elementari di Valle Madonna. L’appello firmato dal gruppo di opposizione dei consiglieri Antony Leone e Antonio Di Nino giunge a un anno dalla denuncia fatta sulla scarsa resistenza ai terremoti che la scuola avrebbe.

«Siamo in una zona sismica e non possiamo attendere anno per anno sperando che nulla accada», affermano i consiglieri, «da tempo abbiamo chiesto la messa in sicurezza della scuola ma tutto resta ancora immobile».

Il riferimento è alle diverse prese di posizione nate in seguito alla scelta dell’amministrazione comunale di fare un polo unico in cui far convergere tutti gli scolari del centro peligno. «Gli amministratori», aggiungono, «e le persone che ci hanno screditato dopo la nostra denuncia devono riflettere sull’alto grado di sismicità che interessa la Valle Peligna e chiedere che le scuole siano messe in sicurezza da subito. Inoltre, l’amministrazione potrebbe comunque decidere di investire dei soldi per chiedere magari un modulo uso scolastico provvisorio al fine di mettere in sicurezza il futuro dei nostri figli in un territorio fortemente a rischio terremoto. Intanto, sulla scuola di Valle Madonna è stata aperta una indagine che vuole fare luce sulla presunta mancata demolizione della stessa struttura che presenterebbe un grado di resistenza sismica molto basso e rilevata in una seconda perizia. L’inchiesta ha coinvolto un tecnico comunale e il primo cittadino Antonio De Crescentiis. Al momento la scuola non è stata sequestrata. (f.c.)

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