E l’ostello funziona a pieno regime
Resta chiusa la tavola calda dell’albergo. Rifugio di Montecristo in abbandono
L’AQUILA. A Campo Imperatore ieri ha riaperto i battenti anche l’ostello, i cui lavori di restauro, iniziati nel 2016, sono terminati qualche mese fa. A scommettere sulla struttura ricettiva in alta quota, che dispone di 12 camere da letto e di un’ampia sala per la ristorazione, sono stati i fratelli Daniele e Andrea Mancini, già titolari in città della Bottigliera lo Zio in centro storico. Il bando pubblico, in cui era previsto un canone annuo di 32 mila euro, era andato deserto e in extremis la gestione è stata affidata, tramite trattativa privata, alla società “Esso Quissi”, dei fratelli Mancini, che si occupano anche della tavola calda allestita al piano terra dello storico albergo di Campo Imperatore, di cui si attende la ristrutturazione. I primi clienti hanno apprezzato lo sforzo messo in campo per dotare la stazione sciistica dei necessari servizi.
E per il week-end di Pasqua, i titolari propongono lo “SkiZio party”, con l’intrattenimento a cura di “Inobeat dj”, sia domani che domenica, quando, a partire dalle ore 10, si potrà gustare la tradizionale colazione pasquale all’aquilana.
Resta senza gestore, e in totale stato di abbandono, invece, il rifugio di Montecristo, di proprietà del Centro Turistico del Gran Sasso.
La struttura recentemente è stata anche “visitata” da vandali. (r.s.)
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