E la Asl avvia nuove verifiche sull’ala vecchia dell’ospedale
SULMONA. L’ultimo sisma ad Amatrice fa tornare la preoccupazione sulla tenuta dell’ala vecchia dell’ospedale sulmonese e fa scattare i sopralluoghi dei tecnici incaricati dal manager della Asl....
SULMONA. L’ultimo sisma ad Amatrice fa tornare la preoccupazione sulla tenuta dell’ala vecchia dell’ospedale sulmonese e fa scattare i sopralluoghi dei tecnici incaricati dal manager della Asl. Rinaldo Tordera, nei giorni scorsi, ha compiuto un lungo sopralluogo all’Annunziata, accompagnato da alcuni professionisti. Le verifiche si sono concentrate maggiormente sull’ala vecchia della struttura, già dichiarata inagibile da anni. La struttura non sarebbe sicura in caso di sisma, nè risponderebbe alle ultime norme in materia di sicurezza delle costruzioni pubbliche. Per questo, il direttore precedente Giancarlo Silveri aveva disposto il trasferimento dei reparti nella parte più nuova dell’ospedale. Poi risultata anch’essa non a norma. Le norme in una zona sismica 1, come è catalogata quella di Sulmona, impongono una serie di accortezze che non erano in vigore al momento della costruzione nemmeno della parte nuova della struttura, avvenuta più di 20 anni fa. All’incirca più di 50 anni, invece, sono passati dalla costruzione dell’ala vecchia, quando prescrizioni e norme antisismiche in Italia quasi non si conoscevano. Da qui l’ultima richiesta di sindacati e associazioni di incontro urgente col manager Tordera per capire il da farsi. Del resto, sono sette i reparti ospitati nella costruzione aggiuntiva dell’Annunziata: medicina, chirurgia, urologia, laboratorio analisi, cardiologia-utic, ortopedia e rianimazione, oltre alle tre sale operatorie. Quattro quelli rimasti nella vecchia ala: pediatria, oncologia, oculistica, medicina generale e ginecologia (che è stata di recente trasferita in una parte più confortevole della struttura). (f.p.)
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