E la bandiera della Regione riappare dopo tredici anni

L’AQUILA. La cerimonia sembrava finita. I discorsi erano terminati, la firma del protocollo era già avvenuta, c’erano già stati lo scambio dei doni e le foto di rito. Qualcuno aveva già iniziato a...
L’AQUILA. La cerimonia sembrava finita. I discorsi erano terminati, la firma del protocollo era già avvenuta, c’erano già stati lo scambio dei doni e le foto di rito. Qualcuno aveva già iniziato a uscire e lasciare la sala Rivera di Palazzo Fibbioni dove, qualche minuto prima, era stata sottoscritta l’intesa finalizzata alla istituzione nel capoluogo d’Abruzzo del Centro di formazione territoriale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. All’improvviso, da una busta rossa con scritto vigili del Fuoco, ecco apparire una bandiera rossa con lo stemma della Regione Abruzzo. «Questa è vostra», spiega il prefetto Laura Lega, mostrando la bandiera. «È con noi dal 2009», racconta il capo Dipartimento dei vigili del fuoco al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, e al sindaco Pierluigi Biondi. «L’hanno tirata fuori i Vigili del fuoco nel 2009». Presumibilmente la bandiera era all’interno degli uffici della prefettura, crollata col sisma. «Chi l'ha estratta dalle macerie ci aveva chiesto di restituirvela». La bandiera della Regione Abruzzo sembra intatta, il sindaco Biondi si accorge che sul tessuto è rimasto attaccato un frammento di legno. La restituzione della bandiera è stato di fatto il momento più emozionante dell’intera cerimonia. Adesso c’è da decidere a chi dovrà essere restituita. C’è da capire chi ne sia il legittimo proprietario. «Si potrebbe dare al presidente della Regione, Marco Marsilio», ipotizza il sindaco Biondi. In alternativa, si ipotizza anche di ripararla dentro una teca. Per ora sarà affidata al prefetto Torraco. (r.p.)
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