E la Cassazione dice: riscaldamento da pagare secondo i consumi reali

8 Gennaio 2020

L’AQUILA. «Le spese del riscaldamento centralizzato di un edificio in condominio, ove sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, devono essere ripartite in base al consumo...

L’AQUILA. «Le spese del riscaldamento centralizzato di un edificio in condominio, ove sia stato adottato un sistema di contabilizzazione del calore, devono essere ripartite in base al consumo effettivamente registrato, risultando perciò illegittima una suddivisione di tali oneri operata, sebbene in parte, alla stregua dei valori millesimali delle singole unità immobiliari, né possono a tal fine rilevare i diversi criteri di riparto dettati da una delibera di giunta regionale, in quanto atto amministrativo comunque inidoneo a incidere sul rapporto civilistico tra condomini e condominio». Una sentenza, quella depositata dalla Corte di Cassazione il 4 novembre scorso che, pur riguardando un caso lontano da un punto di vista geografico (la Lombardia) e anche un diverso contesto (un condominio) potrebbe avere implicazioni anche sul metodo di contabilizzazione dei pagamenti dei consumi del riscaldamento dal Comune dell’Aquila per il Progetto Case. Dove il riscaldamento non viene conteggiato in base ai reali consumi dei nuclei famigliari, bensì in base ai metri quadrati degli alloggi. Un metodo che i residenti dei quartieri post-sisma più volte hanno contestato. (m.g.)
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