E la crisi al Comune finisce nel congelatore

Tregua festiva nello scontro a destra tra Lega e Fratelli d’Italia. Il nodo-piscina: pronti franchi tiratori
L’AQUILA. Agosto, crisi politica non ti conosco. Nonostante sia passato più di un mese dall’ormai famosa sfuriata in consiglio comunale del capogruppo della Lega Francesco De Santis, costata la rottura del Carroccio con il sindaco Biondi e il ritiro, da parte di quest’ultimo, delle deleghe ai tre assessori salviniani – Daniele Ferella, Fabrizio Taranta e Fabrizia Aquilio – l’impasse all’interno del centrodestra continua senza che nessuno degli attori e dei soggetti in causa se ne crucci troppo.
«Se ne riparla dopo Ferragosto», è il refrain più ascoltato negli ultimi giorni. L’emergenza incendi non sembra aver contribuito per niente a ricompattare i ranghi. Al contrario, ha solo messo in ghiaccio i problemi, che rimangono tutti ancora sul tavolo. Il vertice nel quale dovrebbe essere trovata una quadra dopo settimane di trattative inconcludenti, quello tra Giorgio De Matteis (Forza Italia), Emanuele Imprudente (Lega) e Guido Quintino Liris (Fratelli d’Italia) anticipato qualche giorno fa dal Centro, per ora è stato solo annunciato ma non ha ancora una data. Due giorni fa, in commissione, il Piano del commercio, il documento sul quale si è innescata la crisi, è passato anche con i sì della Lega, per quanto va detto che a votare a favore sia stato solo Luigi Di Luzio ma non il “ribelle” De Santis (uscito, anzi, disconnessosi, visto che la seduta si è svolta ancora una volta on line, qualche minuto prima della votazione). Chissà se si è trattato di un segnale di distensione o se il redde rationem è stato solo rimandato a quando la delibera approderà in consiglio (che, a livello di visibilità mediatica, è un palcoscenico molto più ambito per i politici rispetto alle sedute di commissione). Tra l’altro, dopo Ferragosto, l’assemblea dovrà riaffrontare anche la vicenda Verdeaqua, un terreno che per la giunta potrebbe trasformarsi in un altro potenziale campo minato, visto che diversi consiglieri di maggioranza – tra cui i quattro frondisti di Fratelli d’Italia (Della Pelle, Scimia, Colantoni e Colonna) e Roberto Jr Silveri – non vedono l’ora di impallinare l’assessore allo Sport Vittorio Fabrizi. «Nonostante ci sia qualche autorevole consigliere di centrodestra che annuncia la pace tra i litiganti», commenta Lelio De Santis (Cambiare insieme/Italia dei Valori), «il Piano del commercio non poteva essere l’occasione per ricucire lo strappo tra il sindaco e la Lega perché nello stesso Piano è previsto lo stop a ogni nuova struttura commerciale di media o grande distribuzione, cosa che la Lega al contrario sostiene da sempre».

