E la difesa annuncia il ricorso: «Puntiamo all’assoluzione»

13 Gennaio 2023

AVEZZANO. La battaglia giudiziaria non è finita perché gli avvocati difensori, all’uscita dell’aula, subito dopo la sentenza, hanno annunciato ricorso. Diversa la reazione delle parti civili che...

AVEZZANO. La battaglia giudiziaria non è finita perché gli avvocati difensori, all’uscita dell’aula, subito dopo la sentenza, hanno annunciato ricorso. Diversa la reazione delle parti civili che attendevano, ormai da quattro anni, risposte sulle responsabilità della morte di Collinzio D’Orazio. L’avvocato Franco Colucci, difensore di Mostacci, si è detto «fiducioso di arrivare a un’assoluzione piena in appello. Attenderemo le motivazioni», ha aggiunto, «e poi prepareremo il ricorso».
«Nonostante sia stato applicato il minimo della pena», ha dichiarato all’uscita dal palazzo di giustizia l’altro avvocato di Mostacci, Mario Flammini, «non sono ovviamente soddisfatto della sentenza in quanto sono convinto della totale estraneità dei due ragazzi alle accuse che vengono loro mosse. Una volta in mano le motivazioni presenteremo ricorso». «Ci riserviamo di leggere le motivazioni che saranno depositate tra 90 giorni», ha dichiarato l’avvocato Antonio Milo, difensore di Caniglia, «e certamente ricorreremo in appello, essendo convinto della totale innocenza del mio assistito».
«In questi casi non c’è mai qualcuno che vince perché purtroppo una persona, un figlio, non c’è più», ha sottolineato l’avvocato della parte civile, Stefano Guanciale. «È giusto però che sia stata data una risposta alla famiglia della vittima, soprattutto alla mamma di Collinzio, la signora Teresa, e che sia stata accertata la responsabilità di quanto accaduto quella tragica sera sulla base delle ricostruzione fatta dall’accusa e dalla parte civile attraverso le indagini portate avanti dagli investigatori». (p.g.)
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