E la Fiom proclama lo sciopero

13 Gennaio 2023

Macchinari fatiscenti e gestione aziendale all’origine della protesta

SULMONA. La Fiom-Cgil proclama otto ore di sciopero a tutela dei lavoratori. Oggi, a partire dal primo turno previsto per le 6, alla Magneti Marelli i dipendenti incroceranno le braccia per dire no «al modo d’operare dell’azienda». A indire lo sciopero è stata la Fiom per richiamare l’attenzione sul sito di Sulmona e sulla sua gestione. La protesta sarà articolata su tre turni: il primo oggi dalle 6 alle 14, il secondo dalle 14 alle 22 e il terzo dalle 22 alle 6 del giorno successivo. Per il turno normale, invece, lo sciopero sarà dalle 7.45 alle 16.15 sempre di oggi. «Come Fiom condanniamo fermamente l’accanimento aziendale nei confronti di pochi per mascherare i problemi diffusi», hanno spiegato i rappresentanti sindacali, «per coprire un meccanismo perverso e sbagliato che nasconde problemi strutturali legati a una cattiva gestione decennale con macchinari sempre più fatiscenti e sempre meno produttivi e con pretese di efficienza praticamente impossibili senza reali investimenti e adeguamenti strutturali. In tal modo, e con una gestione dello scarto in officina, lasciata “all’improvvisazione”, l’azienda tenta, come ha già fatto altre volte, di addossare le colpe tutte sui singoli, ultimi gradini della scala, facendo finta di non rendersi conto che il problema nasce e si ingigantisce altrove». Secondo la Fiom-Cgil, «con questa operazione si creano i presupposti per scaricare le mancanze gestionali e i problemi strutturali dello stabilimento di Sulmona sui lavoratori, partendo da qualche responsabile per poi arrivare agli operai, tentando di spostare l’attenzione dai problemi reali». (e.b.)
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