E la Lega vuole intitolargli una piazza

25 Novembre 2021

Mozione al presidente del consiglio Ridolfi per cambiare nome a piazza Cavour

AVEZZANO. La Lega chiede all’amministrazione comunale di cambiare il nome di piazza Cavour in piazza Taccone e di posizionare nello spartitraffico la statua del Camoscio d’Abruzzo. Approda sui banchi del consiglio comunale la battaglia, partita da un gruppo di cittadini, per restituire la giusta dignità all’opera bronzea dedicata al ciclista avezzanese e da 7 anni abbandonata in un deposito comunale. Il capogruppo Lega Avezzano, Tiziano Genovesi, e il consigliere comunale del partito di Salvini, Alfredo Mascigrande, hanno presentato una mozione al presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ridolfi, sulla statua dell’artista Bruno Morelli dedicata al ciclista Vito Taccone. «Dal momento che la statura fu inaugurata dall’amministrazione Floris nell’ottobre 2012, rubata dopo due anni, poi ritrovata e sistemata in un deposito del Comune dove ancora oggi è ferma», precisano il capogruppo Genovesi e il consigliere Mascigrande, «e preso atto che nei giorni scorsi Nazzareno Di Matteo, imprenditore sportivo, ed Eleonora Morelli, scultrice e figlia del maestro Bruno, hanno lanciato una doppia petizione cartacea e virtuale che ha aperto in città il dibattito e la necessità di voler restaurare e riposizionare la statua del Camoscio d’Abruzzo nel suo quartiere di residenza – piazza Cavour – impegniamo l’amministrazione comunale di Avezzano a reperire i fondi necessari per il restauro della statua». Inoltre, secondo il consigliere Mascigrande «prendendo spunto proprio dal volere dei cittadini che hanno avviato e stanno sostenendo questa petizione per ridare lustro alla statua di Taccone, a nostro avviso sarebbe opportuno prendere anche in considerazione l’ipotesi di posizionare l’opera in piazza Cavour, e non più sul Salviano, e di cambiare il nome della piazza stessa. Sarebbe sicuramente un gesto importante da parte della nostra comunità per dare il giusto valore a un grande atleta che ha portato alto il nome di Avezzano in Italia. Se poi non fosse possibile trasformare piazza Cavour in piazza Vito Taccone si potrebbe scegliere anche un altro luogo simbolo della città che abbia lo stesso valore». (e.b.)
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