E non fa sconti a Benedetti: «Sto decidendo se denunciarlo»
L’AQUILA. Silveri non intende soprassedere. Le affermazioni del presidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti, in merito ai 45 milioni di euro ricevuti dall’assicurazione per i danni riportati...
L’AQUILA. Silveri non intende soprassedere. Le affermazioni del presidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti, in merito ai 45 milioni di euro ricevuti dall’assicurazione per i danni riportati dal San Salvatore nel sisma, proprio non vanno giù al manager che intende «acquisire le registrazioni della seduta consiliare per verificare se ci siano o meno i presupposti per la calunnia o la diffamazione nel passaggio in cui si è parlato di “distrazione illegale di fondi”».
«Un’affermazione che, se confermata», sottolinea il direttore della Asl, «sarebbe diffamatoria e fortemente lesiva della mia immagine. In tal caso, sono pronto a ricorrere alle vie legali, considerando anche che non ho mai stornato dei fondi dalle casse della Asl. Questa è una vecchia storia, sulla quale ho fornito in passato tutti i doverosi chiarimenti».
Silveri si dice, inoltre, «sorpreso dal fatto che né il presidente Benedetti, né i suoi compagni di partito vivano all’Aquila, visto che non si sono ancora resi conto che l’ospedale è stato quasi interamente ricostruito e che sono già stati spesi 36 milioni di euro, dei 47 disponibili. Altri dodici milioni verranno spesi nei lavori per la ristrutturazione del Delta medico. Lavori già iniziati».Ironicamente, il direttore generale sottolinea di «avere piacere di dare la notizia dopo 6 anni di latitanza a una classe politica particolarmente distratta».
«È evidente», conclude, «che quanto affermano certi esponenti del centrosinistra non risponda al vero. Quei fondi sono stati utilizzati per la ricostruzione dell’ospedale San Salvatore. Chi dice il contrario, fa solo illazioni».(m.p.)
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