E oggi arrestato dal giudice e autopsia su Callegari

14 Settembre 2015

TAGLIACOZZO. È attesa per oggi l’autopsia sul corpo di Marco Callegari. Sono almeno tre i colpi sparati giovedì pomeriggio dall’arma che ha ucciso il buttafuori. Secondo i carabinieri, quando...

TAGLIACOZZO. È attesa per oggi l’autopsia sul corpo di Marco Callegari. Sono almeno tre i colpi sparati giovedì pomeriggio dall’arma che ha ucciso il buttafuori. Secondo i carabinieri, quando Catalano è sceso dalla macchina e si è ritrovato di fronte il suo antagonista ne ha sparato un primo a terra, vicino ai piedi del 46enne. Poi un secondo, il cui bossolo non è stato ritrovato, e infine un ultimo, che ha trafitto il petto dell’ex pugile. Sempre secondo gli inquirenti, il tutto è accaduto al culmine di una rissa: una vera e propria spedizione punitiva di Catalano e quattro romeni contro tre italiani. Oggi anche l’udienza di convalida e l’interrogatorio di Catalano.

I quattro romeni, riconosciuti da S.C. in una sorta di confronto all’americana, poco prima dell’omicidio erano stati ripresi in compagnia di Catalano in un bar del centro di Tagliacozzo. Con loro anche una donna e un uomo italiani che non sono stati ancora identificati. Le telecamere della Piccola Svizzera mostrano come Catalano e Callegari si erano già incontrati davanti ai cancelli. Circa due ore prima dell’appuntamento che è costato la vita a Callegari. Catalano aveva già la pistola e si vede mentre minacciava e si scagliava contro quello che riteneva il responsabile della morte del suo cane. Secondo gli inquirenti potrebbe essere questo il motivo per cui il 46enne, al secondo appuntamento, si è presentato con un martello. Con il martello, ritrovato subito sull’asfalto della strada che porta a Cappadocia (sequestrato dai militari), Callegari ha ferito alla testa A.P., 36enne romeno che vive nei pressi di piazza Castello ad Avezzano, e lo stesso Catalano. Il romeno ferito si trova ancora ricoverato in condizioni gravi all’ospedale Umberto I di Roma. Anche A.P. è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, rimasto coinvolto in un’inchiesta per dei furti. (m.t.)

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