E Onna si stringe ai familiari di Paolo Dieci

12 Marzo 2019

Il presidente del Cisp, altra vittima italiana del disastro aereo, fu vicino alla comunità colpita dal sisma

L’AQUILA. La notizia della morte di Paolo Dieci – presidente del Cisp e di Link 2007 – una delle 8 vittime italiane dell’incidente aereo di Addis Abeba, ha scosso anche la comunità di Onna. Il Cisp (Comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli) di cui Paolo Dieci è stato fondatore oltre che presidente, nell’immediato post-sisma si era offerto per dare una mano concreta alla popolazione in particolare nel recupero della memoria storica del borgo affinché il paese potesse conservare, nonostante la devastazione, una sua identità.
Fu così che il Cisp diede un contributo economico alla Pro loco per ristampare alcune pubblicazioni che erano andate quasi tutte perse nel crollo della sede dell’associazione dove c’era anche una piccola biblioteca. Furono ristampati in particolare due volumi. Il primo “Indagine su un massacro” ricostruiva la storia della strage nazista nella quale furono uccise 17 persone, tutti civili fra cui 3 donne. Come noto la Germania nel dopo sisma è intervenuta nella piccola frazione dell’Aquila con una serie di iniziative (fra cui il restauro della chiesa parrocchiale, la realizzazione di Casa Onna, la nascita della casa della cultura, il piano di ricostruzione) memore proprio di quella vicenda tragica di 75 anni fa. Il secondo volume era sulle tradizioni religiose del paese terremotato. Il presidente della Pro loco Vincenzo Angelone ebbe all’epoca contatti diretti con Paolo Dieci e oggi lo ricorda con grande stima e affetto. «Per noi», dice Angelone, «è stata una presenza importante, lo avevamo invitato a partecipare alle nostre iniziative del Decennale come una delle persone che all’epoca ci è stata vicina con grande sensibilità. È una perdita che ci addolora. Inviamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia».
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