E ora tutti chiedono una strada più sicura

6 Novembre 2017

Liris: «Questo lutto ha sconvolto tutti. Quell’incrocio va messo a posto il prima possibile»

L’AQUILA. Quello avvenuto sabato sera è solo l’ultimo di una lunghissima serie di incidenti che ha avuto come scenario il tratto di strada nei pressi del bivio di San Gregorio. «Nelle ultime settimane, tra riunioni formali e informali, ci siamo incontrati con Anas e Ferrovie almeno tre volte», spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici del Comune dell’Aquila, Guido Liris. Il problema dell’incrocio di San Gregorio si innesta infatti su quello molto più ampio della realizzazione della variante destinata a scavalcare il nucleo industriale di Bazzano collegando, tramite la Mausonia, la zona sud della città alla statale 17 a monte di San Gregorio. «Noi eravamo preoccupati, e stavamo premendo per una soluzione. Lo facciamo con più forza oggi», dice Liris, «perché questa morte ci ha sconvolto. Ci sentiamo vicini alla famiglia della giovane Valentina. La nostra comunità ha pagato un prezzo troppo alto. Sul fronte tecnico, mentre per la variante di concerto con l’Anas è stata trovata una soluzione che finalmente sembra accontentare tutti», aggiunge Liris, «sull’incrocio di San Gregorio avevamo chiesto un intervento immediato, perché per realizzare il progetto di messa in sicurezza della statale 17 ci vorranno ancora 4 o 5 anni, se tutto va bene. Ma quell’incrocio va messo a posto prima possibile con interventi che siano compatibili con il progetto di sistemazione complessivo della viabilità». «L’Anas aveva promesso due rotatorie, una a Onna e una a San Gregorio. Ma non si è visto nulla», afferma Maurizio Capri, ex assessore ai lavori pubblici della giunta Cialente. «Dopo decine di incontri, lettere ad Anas e Ferrovie, a San Gregorio come a Sassa ci sono gradi criticità».
«Convocherò nei prossimi giorni un tavolo di confronto con i rappresentanti dell’Anas e i Comuni interessati dalla cosiddetta Variante Sud», annuncia il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.
La riapertura di una tavolo tecnico è chiesta con forza anche da un altro ex assessore della passata giunta comunale, Pietro Di Stefano. «Una decisione», afferma, «non rinviabile neppure di un solo giorno».
Intanto, dagli esami eseguiti sul conducente dell’Audi che ha travolto la macchina guidata da Valentina Fiordigigli, non sarebbero emerse tracce di alcol o droga. Così la polizia stradale, che sta conducendo le indagini sull’incidente, ha solo denunciato ma non arrestato l’uomo alla guida dell’Audi, un kossovaro di 46 anni residente a Teramo che viaggiava in compagnia di un connazionale. Entrambi sono ricoverati in ospedale. (r.p.)
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