E parte la class action contro la Provincia

25 Maggio 2018

BARREA. Il comitato per le Strade aperte e sicure adesso vuole promuovere una class action contro la situazione in cui versa la rete viaria nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo.Una denuncia...

BARREA. Il comitato per le Strade aperte e sicure adesso vuole promuovere una class action contro la situazione in cui versa la rete viaria nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo.
Una denuncia collettiva, sottoscritta da cittadini e amministratori locali, contro la Provincia per ottenere un risarcimento danni per i disagi subiti a causa delle pessime condizioni delle strade ridotte a dei veri percorsi ad ostacoli.
Il sindaco di Civitella Alfedena Giancarlo Massimi, che in passato aveva tentato invano di coinvolgere la prefettura e che provocatoriamente aveva annunciato la totale chiusura della strada, ha dato la propria disponibilità a fornire il patrocinio gratuito per le spese legali aderendo alla nuova protesta. «Stiamo già organizzando un incontro con l’avvocato che seguirà l’azione della popolazione», commenta Francesco Torella, uno dei rappresentanti del comitato, «dal momento che tutte le rassicurazioni della Provincia sugli interventi di sistemazione dell’asfalto delle strade non hanno avuto finora nessun seguito. L’estate è alle porte e non vorremmo ritrovarci in questa condizioni anche nei prossimi mesi». Per il comitato Strade aperte e sicure occorrerebbero solo 4-5 mila euro per coprire le buche lungo la 83 Marsicana, nel tratto di strada che va da Civitella Alfedena e Barrea.
«Ma nonostante i milioni annunciati dal presidente della Provincia Angelo Caruso», aggiunge Torella, «i tempi di intervento non sono certi».
I rappresentanti del comitato hanno anche realizzato un video sulle strade colabrodo del Parco d’Abruzzo, un filmato di protesta pubblicato su Facebook che sta spopolando e che finora ha raggiunto quasi 19mila visualizzazioni.(m.lav.)
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