E per i furti nei supermercati scatta l’offensiva
Attraverso un’app si potrà avere una corsia preferenziale per l’intervento delle forze dell’ordine
L’AQUILA. Aumenteranno i controlli in centro storico e nelle zone dove insistono centri commerciali e ipermercati. I commercianti aquilani potranno, inoltre, scaricare l’app 112 Where Are U, un numero di emergenza che dà accesso a una corsia preferenziale per la richiesta di intervento delle forze dell’ordine. Massima collaborazione per aumentare il livello di sicurezza in città: è quanto emerso dall'incontro tra Fiva-Confcommercio, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo e i massimi rappresentanti delle forze di polizia, sull’aumento di fenomeni criminosi a danno di supermercati, gallerie e centri commerciali. Il presidente provinciale della Fiva- Confcommercio, Angelo Liberati, ha consegnato al prefetto un pro memoria in cui si chiede «un rafforzamento dei controlli, da parte delle forze dell’ordine, davanti ai supermercati e nei centri commerciali, in particolar modo nelle ore di punta e nei fine settimana quando la frequenza dei furti risulta più elevata». Sollecitata anche «l’attivazione di un canale preferenziale dedicato alle chiamate da parte degli operatori commerciali per segnalare eventuali attività criminose in corso a danno dei loro esercizi».
«Chiediamo che, a seguito dell’accertamento dei reati, nei confronti degli autori venga disposto l’allontanamento dal territorio comunale con la misura del Daspo urbano», si legge nella nota, che fa cenno anche alla necessità, da parte del Comune di completare, nel più breve tempo possibile, la rete di videosorveglianza tramite il posizionamento di telecamere in punti strategici della città. La Fiva- Confcommercio, che ha raccolto le istanze dei rappresentanti del settore, ha chiesto, inoltre, al prefetto «di farsi portavoce, nei confronti del Governo, della necessità di apportare modifiche alla riforma Cartabia, in particolare in merito al beneficio correlato alla particolare tenuità del fatto, che dà la possibilità agli autori di reati puniti con la reclusione inferiore a due anni, tra cui il taccheggio al supermercato, di non subire condanna penale».
«L’incontro è stato proficuo», dice Liberati, «abbiamo ottenuto dal prefetto garanzie sull’aumento dei controlli e sull’utilizzo, tramite app, del canale preferenziale 112 per le chiamate in caso di furti. Il nostro è un grido di allarme, alla luce degli ultimi accadimenti, per evitare che L’Aquila raggiunga le stesse statistiche di criminalità registrate in altri territori dell’Abruzzo e in Italia. Solo nell'ultimo anno si è passati dallo 0,8% all’1,4% dell’incidenza dei furti sul fatturato delle aziende commerciali». (m.p.)
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