E per il pagamento Tari si decide la rateizzazione

AVEZZANO. Al quinto punto all’ordine del giorno il consiglio comunale di giovedì sarà chiamato a votare una delibera sui pagamenti della tassa per i rifiuti (Tari) del 2023: a ottobre i cittadini...
AVEZZANO. Al quinto punto all’ordine del giorno il consiglio comunale di giovedì sarà chiamato a votare una delibera sui pagamenti della tassa per i rifiuti (Tari) del 2023: a ottobre i cittadini pagheranno il 70%, mentre il restante 30% dovrà essere versato entro febbraio 2024. Il saldo è stato posticipato di qualche mese in attesa che il giudice si pronunci sugli aumenti della Tari. Aumenti per i quali il Comune di Avezzano ha trascinato in tribunale l’Aciam. Al centro del contendere ci sono gli aumenti della tassa sui rifiuti deliberati dalla municipalizzata. A seguito di uno studio condotto sulla congruità delle tariffe, e sostenendo l’assenza di un’attività istruttoria, l’ente ha fatto causa all’azienda per cercare di ottenere una sospensiva del provvedimento con il quale Aciam ha dato il via libera all’aumento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti. La prima udienza si è celebrata giorni fa davanti ai giudici della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale dell’Aquila. Dopo lo scontro dei mesi scorsi, dunque si è passati alle vie legali.
Una notizia che fa scalpore se si pensa che il Comune di Avezzano possiede il 12,2% delle quote di Aciam e che il presidente della partecipata, Maurizio Bianchini, era stato designato proprio dal sindaco Gianni Di Pangrazio. Lo scontro in atto coinvolge anche Tekneko, titolare (seppur in stato di proroga) del servizio di igiene urbana della città. L’azienda di Massa d’Albe, infatti, risulta socio di Aciam per il 48,60% delle quote. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

