E per la protesta rossoblù rischio multa dalla Lnd

L’AQUILA. Il giudice sportivo si esprimerà oggi sull’atto di disobbedienza civile dell’Aquila calcio per protestare contro la sentenza choc che assegna un concorso di colpa a tre vittime del sisma. I...
L’AQUILA. Il giudice sportivo si esprimerà oggi sull’atto di disobbedienza civile dell’Aquila calcio per protestare contro la sentenza choc che assegna un concorso di colpa a tre vittime del sisma. I rossoblù domenica sono infatti scesi in campo a Sulmona con una maglia bianca con lo slogan «I morti non meritano percentuali». Questo, nonostante la Legna nazionale dilettanti non li avesse autorizzati, censurando la protesta in campo. Oggi il comitato abruzzese della Lnd diramerà il suo comunicato del giovedì, con multe e squalifiche. Tra le sanzioni economiche, potrebbero esserci quelle dirette al club aquilano.
L’Aquila calcio, del resto, ha sfidato apertamente le autorità calcistiche. «Una decisione», scriveva la società rossoblù dopo la mancata autorizzazione, «che lascia amareggiati, visto anche il tono non offensivo del messaggio. Tuttavia, quando in campo scende L’Aquila, scende in campo la squadra della gente. La sua gente. Quella che il 6 aprile 2009 stava dormendo in casa propria. Siamo dunque consapevoli di dover rappresentare in ambito calcistico un’intera comunità, ancora attonita e indignata per la sentenza. E sentiamo nostro, perciò, l’onere di difendere e far valere, come e dove possiamo. La dignità di un’intera popolazione. Per questo motivo, con tutto il rispetto per le istituzioni che regolano il gioco del calcio, abbiamo preso la decisione di non esimerci dal dimostrare la nostra vicinanza ai familiari delle vittime e di scendere comunque in campo con la maglietta che stiamo preparando. Perché i morti non meritano percentuali e la nostra gente merita rispetto».

