E Pescina piange la morte di suor Paola

2 Aprile 2021

Gestiva la mensa dell’istituto, aveva 84 anni. Contagiati un’altra religiosa e il parroco don Giovanni

PESCINA. Il Covid si è portato via suor Paola, consorella della comunità angelica Sgobbo Sipari di Pescina. Maria Rosaria Gaeta, questo il nome della suora, si è spenta all’età di 84 anni nell’ospedale di Avezzano dove era stata ricoverata nei giorni scorsi insieme a un’altra religiosa per via delle complicanza insorte dopo il contagio. Originaria di Arona, in provincia di Novara, suor Paola sarà sepolta nel suo paese di provenienza, mentre a Pescina nei prossimi giorni verrà celebrata una messa in suffragio.
Nel focolaio scoppiato all’interno della comunità Sipari si è contagiato pure il parroco don Giovanni Venti, anche lui ricoverato ad Avezzano e in seguito trasferito nel reparto di medicina Covid dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Nella struttura si trovano una scuola per l’infanzia, una chiesa e una casa per l’assistenza agli anziani. «Suor Paola è stata un esempio di bontà», ricorda il sindaco di Pescina, Mirko Zauri, «punto di riferimento per tutte le consorelle, si occupava della gestione della mensa per la scuola dell’infanzia Sipari».
«Cara suor Paola, non ti dimenticheremo», fanno sapere le consorelle della comunità angelica di Pescina, attentamente monitorate dal personale sanitario dell’Usca, «continua a pregare per noi, ti accolga il Signore Gesù».
Nel comune di Pescina, attualmente in zona rossa, si contano 35 contagi.
Nei tamponi effettuati nei giorni scorsi è stata riscontrata la variante brasiliana, un ceppo molto più contagioso che potrebbe essere responsabile dell’aumento esponenziale dei positivi. Per questo nel tentativo di arginare la diffusione del virus tra la popolazione il sindaco Zauri, di concerto con l’Asl, ha organizzato una giornata di screening con tamponi molecolari effettuati in modalità drive in allo stadio Barbati. I risultati dei test sono attesi per oggi. La campagna di prevenzione è stata rivolta ai contatti a rischio, come i familiari dei bimbi iscritti alla scuola dell’infanzia Sipari, e i lavoratori esposti al contatto con il pubblico.(f.d.m.)
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