E piace il corso di laurea in agraria

6 Gennaio 2023

Trenta gli iscritti, anche alcuni imprenditori del Fucino sono tornati sui banchi  

AVEZZANO. Numeri positivi per il nuovo corso di laurea in “Intensificazione sostenibile delle produzioni ortofrutticole”, attivo da quest’anno grazie alla collaborazione tra il Comune di Avezzano e l’Università di Teramo. Ne è convinta l’amministrazione comunale marsicana, che parla di 30 iscritti al corso, su un massimo consentito di 40. Dati che soddisfano Palazzo di città: «Il corso ha 30 iscritti di età compresa tra i 25 e i 50 anni», spiega Patrizia Gallese, assessore con delega alle Politiche scolastiche. «Tra coloro che hanno colto l’opportunità», aggiunge, «ci sono anche alcuni grandi imprenditori tornati tra i banchi, a dimostrazione della validità dei contenuti didattici». Dal Comune parlano senza mezzi termini di «scommessa vinta»: «Il corso professionalizzante ha caratteristiche peculiari perché spalanca subito le porte all’ingresso in azienda e presenta un solo anno di lezioni frontali mentre il secondo è dedicato ai laboratori ed il terzo ad attività pratiche nelle imprese convenzionate. Per questo», sottolinea ancora la Gallese, «il numero dei discenti non può oltrepassare le 40 persone mentre, a livello nazionale, simili percorsi viaggiano intorno ad una media di 20-25 discenti».
L’obiettivo dell’ente è quello ora di promuovere l’offerta didattica agli studenti delle scuole superiori: «Dobbiamo accelerare sull’orientamento nelle scuole ma anche continuare con la preziosa partnership con il mondo agricolo e le associazioni che ci hanno dato una grande mano». Per i giovani non mancano le opportunità lavorative al termine del percorso di studi: «Il percorso», spiega l’assessore, «punta alla figura aggiornata dell’imprenditore agricolo moderno o del consulente specializzato: un nuovo professionista per la progettazione, lo sviluppo e la gestione delle risorse agrarie in un contesto sempre più incline alla sostenibilità ecologica».
L’assessore Gallese annuncia inoltre un convegno in programma ad aprile sulle prospettive del settore agricolo in chiave tecnologica. «Diversi erano stati i tentativi, anche nel recente passato, di dare il via al percorso triennale professionalizzante», conclude l’assessore, «ma mai si era concretizzato il numero di iscritti necessario. Traguardo raggiunto anche grazie all’intuizione del rettore Dino Mastrocola, che ha scommesso sull’iniziativa».(l.p.)