E presto il Museo della Perdonanza

4 Febbraio 2023

Consegnati lavori per oltre 260mila euro: 7 sale espositive nasceranno in via Sassa

L’AQUILA. Saranno consegnati «in via d’urgenza» da parte del Comune, al Consorzio stabile Quattroemme di Roma, i lavori per la realizzazione della Casa museo interattivo della Perdonanza. La determina dirigenziale per l’aggiudicazione è arrivata mercoledì e prevede un importo complessivo di oltre 260mila euro, fondi individuati tramite una richiesta di finanziamento del fondo complementare del Pnrr per il sisma. A partecipare alla gara d’appalto sono stati cinque concorrenti. La commissione aggiudicatrice si è riunita lo scorso ottobre per verificare «la documentazione amministrativa presentata in fase di soccorso istruttorio» come è specificato nella determina, in cui si spiega: «Dopo aver proceduto all’apertura delle buste economiche, la commissione ha elaborato la proposta di aggiudicazione provvisoria a favore dell’impresa consorzio stabile Quattroemme» che ha offerto un ribasso sull’importo a base di gara pari a oltre il 14%. Aggiudicazione che è stata confermata dalla determina. Un altro passo importante verso la realizzazione del museo che sorgerà in via Sassa e che vuol essere un percorso strettamente legato ai luoghi di Celestino V e alla sua storia, attraverso un linguaggio contemporaneo. Il progetto iniziale prevedeva l’apertura del museo già per lo scorso agosto, ma l’iter è stato più lungo di quanto preventivato: a fine 2021 è stato affidato l’incarico per la redazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica all’architetto Giuseppe Cimmino, a marzo scorso la giunta ha approvato gli elaborati, a fine aprile, sempre a Cimmino, è stato dato l’incarico per fare il progetto definitivo, consegnato al Comune a metà giugno con allegati i pareri positivi di Asl e Soprintendenza. Una tempistica che ha fatto optare per il rinvio dell’apertura al 2023. L’esposizione dovrebbe essere composto da sette stanze, una nell’altra: la prima sarà dedicata alla figura di Celestino V con la proiezione di un cortometraggio; la seconda al corteo della Perdonanza, con l’esposizione dei costumi e i documenti sulla festa e gli spettacoli che accompagnano l’apertura della Porta Santa. Negli ultimi due ambienti, l’attenzione è incentrata sulla costruzione della storia della Perdonanza, patrimonio immateriale Unesco, e sul fuoco del Morrone, attraverso una parte multimediale e uno schermo interattivo. L’ultima sala verrà dedicata ad artisti e artigiani locali. (m.c.)