E si accelera sul “collegio diffuso”

2 Agosto 2023

Approvato lo schema di convenzione: 150 abitazioni equivalenti agli universitari

L’AQUILA. Entra nel vivo l’attività del “Collegio di merito Fernando d’Aragona”, istituito dall’Università dell’Aquila, dal Gran Sasso Science Institute e dal Comune dell’Aquila con l’obiettivo di realizzare una residenza universitaria diffusa sul territorio del capoluogo. Nei giorni scorsi, la giunta ha approvato lo schema di convenzione tra il Comune e la Fondazione del collegio di merito «per l’espletamento delle procedure a evidenza pubblica, necessarie all’avvio delle attività della Fondazione». Intanto, il Comune ha già messo a disposizione 150 case equivalenti che l’ente ha acquisito nel post sisma e che dovrebbero trasformarsi nella prossima residenza universitaria. Nei giorni scorsi è stata indetta una gara di appalto dal valore di un milione di euro «per l’affidamento della fornitura, installazione e posa in opera di arredi, elettrodomestici, accessori e tendaggi all’interno delle unità immobiliari della Fondazione Collegio di merito Ferrante d’Aragona». Il prossimo passo sarà quello di sottoscrivere la convenzione da parte del sindaco, Pierluigi Biondi, e del presidente del collegio, Pierluigi De Berardinis. Nella convenzione si stabilisce, appunto, che «la Fondazione intende avvalersi della Centrale unica di committenza del settore Procedure speciali Pnrr e Fc del Comune dell’Aquila, per l’espletamento di una procedura aperta, per la conclusione di un accordo quadro con un solo operatore economico per l’affidamento della fornitura, installazione e posa in opera di arredi, elettrodomestici, accessori e tendaggi all’interno delle unità immobiliari e per le ulteriori eventuali procedure di gara necessarie all’avvio delle attività della Fondazione». La Centrale di committenza, inoltre, secondo il documento, si impegna ad attivare la procedura di gara, entro 30 giorni dalla ricezione degli atti necessari per l’espletamento della gara. Utilizzerà professionalità esistenti già in servizio al suo interno e, in caso di necessità, della Fondazione. L’individuazione del responsabile unico del progetto (rup) per la fase della programmazione, della progettazione e dell’esecuzione dell’appalto, invece, è affidata alla stessa Fondazione. (m.c.)
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