E sui “falsi verbali” scatta l’inchiesta
Sentiti dal pm Iafolla alcuni dei sei soci firmatari dell’esposto
SULMONA. Avevano parlato di verbali falsi invitando la procura di Sulmona a fare le necessarie verifiche per accertare se i verbali e le registrazioni della seduta del Controllo analogo del 18 settembre scorso, in cui si stabilivano nuove assunzioni al Cogesa, fossero stati alterati. Invito prontamente recepito dal sostituto procuratore Stefano Iafolla che da qualche giorno sta ascoltando le persone coinvolte nella vicenda. E i primi a parlare con il magistrato sono stati i sei, tra rappresentanti e sindaci di alcuni comuni, (Pratola, Raiano, Campo di Giove, Pacentro, Anversa degli Abruzzi e Cansano), soci di Cogesa che in un esposto avevano denunciato la presunta falsità dei verbali. Martedì il pm Iafolla ha ascoltato, come persone informate dei fatti, il sindaco di Raiano, Marco Moca e il delegato del Comune di Pratola Peligna, Antony Leone che non hanno voluto rilasciare nessun commento sull’incontro. A portare i documenti in procura era stato l’ amministratore unico del Cogesa, Vincenzo Margiotta, all’indomani della polemica innescata dai sei sindaci. Al momento le ipotesi di reato sulle quali si sta lavorando sono quelle di falso in atto pubblico e omissioni in atto d’ufficio che riguarderebbero, eventualmente i componenti del Controllo analogo e i funzionari addetti alla redazione del verbale. Accuse che, però, andranno tutte verificate anche perché sul verbale “incriminato” sembra non figuri nessuna firma. Tanto che i sei firmatari della denuncia-esposto fanno molto affidamento nelle registrazioni audio in mano alla procura per far valere le proprie ragioni, che a loro dire sarebbero supportate anche dalla dirigente del Comune di Sulmona (settore contabile), Filomena Sorrentino che avrebbe espresso parere contrario sulle assunzioni che ad oggi non sono state ancora decise. (c.l.)
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