E sul caso metanodotto atteso l’esito del ricorso

20 Febbraio 2022

SULMONA. Mentre va avanti spedita la realizzazione della centrale turbogas all’interno del nucleo industriale di Sulmona, è tutto fermo per quanto riguarda la costruzione della centrale di...

SULMONA. Mentre va avanti spedita la realizzazione della centrale turbogas all’interno del nucleo industriale di Sulmona, è tutto fermo per quanto riguarda la costruzione della centrale di compressione di Case Pente a servizio del metanodotto della Snam Brindisi-Minerbio. Si attende, infatti, l’esito del ricorso presentato dagli ambientalisti sulla concessione dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale), che autorizza la Snam a emettere fumi nell’aria, rilasciata dal ministero della Transizione ecologica l’8 aprile dello scorso anno. Inoltre, c’è da sciogliere l’altro importante nodo relativo alla presenza nel sito dove dovrebbe nascere la centrale di compressione, di un importante sito archeologico che custodisce un’antica costruzione di epoca italica risalente almeno a 2mila anni fa. La Snam avrebbe dovuto verificare, attraverso saggi archeologici, cosa effettivamente c’è in quel sito. Ma dal gennaio 2019, quando è stato scoperto il sito archeologico, tutto è ancora fermo. Insomma prima di poter avviare la costruzione della centrale, la Snam deve risolvere il problema dell’Aia è quello del sito archeologico. (c.l.)
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