E sul tempio crematorio critiche e dubbi

3 Novembre 2021

Forza Italia: per 30 anni assisteremo a sfilate di carri funebri, andava avviato un dibattito con la città

AVEZZANO. Il direttivo cittadino di Forza Italia contesta il progetto del forno crematorio, unico in Abruzzo, approvato dal consiglio comunale. «Per 30 anni assisteremo a una sfilata perpetua di carri funebri e salme da tutta Italia», sottolineano dal direttivo coordinato da Aureliano Giffi. «Veloce, quasi fulminea l’approvazione da parte della maggioranza della costruzione di un forno crematorio ad Avezzano», affermano ancora, «a un’amministrazione comunale che basa su condivisione e confronto ogni decisione, e soprattutto non-decisione presa durante questo primo anno di mandato, impossibile non chiedere perché non si è coinvolta la cittadinanza in una scelta che riguarda l’intera città, imponendo una decisione così forte, presa in pochissimo tempo da 13 persone, a cui i cittadini dovranno sottostare per almeno 30 anni? In ogni città d’Italia in cui le imprese del settore hanno proposto l’installazione di un tempio per la cremazione si è aperto un dibattito e un confronto con la cittadinanza, la politica e le associazioni a vario titolo competenti. Nella maggior parte dei casi tali dibattiti hanno portato a un secco no delle amministrazioni che spesso hanno cambiato idea riconsiderando tutti gli aspetti e i risvolti sociali e ambientali. L’ultimo in ordine di tempo è il Comune di Tagliacozzo», ricordano da Forza Italia, «che solo un anno fa ha bocciato la realizzazione di tale opera. Senza censurare l’iniziativa dell’imprenditoria privata e nel pieno rispetto di chi predilige questo tipo di procedimento funerario – già possibile in altre parti d’Italia – dobbiamo necessariamente chiederci e chiediamo all’amministrazione in carica: perché non si è aperto un dibattito in città per vedere se questa iniziativa va incontro a quella che è la vocazione del territorio, già orientata verso il settore produttivo dell’agro alimentare e turistico ambientale; perché non si è ristretta la fruibilità del servizio ai soli cittadini di Avezzano e invece dobbiamo allargarne l’utilizzo alle salme provenienti da tutte le parti d’Italia; perché non si sono smentiti con fatti e dati certi tutti i rischi di inquinamento ambientale. La legge 130/2001 prevede che siano le Regioni a regolamentare la realizzazione degli impianti da parte dei Comuni, l’amministrazione ha verificato se la Regione Abruzzo ha predisposto tale regolamentazione, mancante fino al 2020, circostanza che ha bloccato la realizzazione del forno a Tagliacozzo? Perché non considerare che non verranno creati posti di lavoro aggiuntivi e che i guadagni del comune saranno assolutamente marginali? Perché deliberare la realizzazione proprio adesso che abbiamo il sindaco sospeso? Siamo convinti che se ci fosse stato il sindaco in carica, questa cosa non sarebbe avvenuta così come stanno cercando di portarla avanti i suoi spaesati consiglieri. Chiediamo al sindaco di intervenire», concludono dal direttivo di Forza Italia, «per interrompere l’iter».