E sul voto dell’Aquila il verificatore avrà più tempo
L’AQUILA. Anche le elezioni al Comune dell’Aquila sono sotto la lente di ingrandimento del Tar dopo il ricorso delle opposizioni di centrosinistra. In caso di accoglimento del ricorso, comunque...
L’AQUILA. Anche le elezioni al Comune dell’Aquila sono sotto la lente di ingrandimento del Tar dopo il ricorso delle opposizioni di centrosinistra.
In caso di accoglimento del ricorso, comunque impugnabile davanti al Consiglio di Stato, cambierebbe la maggioranza in assise comunale. Di recente c’era stata la richiesta di intervento ad adiuvandum, di un candidato non eletto dell’opposizione, Massimiliano Pieri, assistito dall’avvocato Maurizio Capri. I giudici ritengono che «la legittimazione diffusa e la pienezza del sindacato del giudizio elettorale parrebbero legittimare l’intervento ad adiuvandum». Per cui essi hanno accolto la richiesta di proroga dell’istruttoria fatta dal verificatore. Si tratta di una richiesta presentata dal viceprefetto delegato Rinaldo Pezzoli, «considerando che la richiesta di chiarimenti in esame ha determinato un inevitabile slittamento del calendario già fissato per la ripetizione dello scrutinio».
I giudici (Antonio Amicuzzi, Paola Anna Gemma Di Cesare, Lucia Gizzi), hanno accolto la richiesta di proroga del termine per il deposito della relazione conclusiva del verificatore che dovrà essere depositata entro il 4 febbraio del prossimo anno.
Più in particolare, con l’ipotetico venir meno del premio di maggioranza, sarebbe in discussione l’elezione di nove esponenti di centrodestra a vantaggio di altrettanti dello schieramento opposto con inevitabile ingovernabilità.
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