Ebrei cacciati 500 anni fa Discendenti oggi in città

TAGLIACOZZO. Furono costretti a lasciare cinquecento anni fa quella che era diventata la loro terra. I discendenti torneranno per conoscere le loro radici. Sarà una giornata dedicata alla storia e...
TAGLIACOZZO. Furono costretti a lasciare cinquecento anni fa quella che era diventata la loro terra. I discendenti torneranno per conoscere le loro radici.
Sarà una giornata dedicata alla storia e all’integrazione, quella organizzata dalla Pro loco di Tagliacozzo che ha dato vita a una manifestazione di grande impatto emotivo e culturale. A seguito dell’espulsione dal Regno di Napoli, intorno al 1515, una piccola comunità di ebrei residente a Tagliacozzo si trasferì a Roma continuando le attività che avevano avviato in terra abruzzese.
Da allora molti dei membri di questa comunità ebraica assunsero il cognome “toponimico” di Tagliacozzo. Circa 150 ebrei, alcuni provenienti anche da Israele, discendenti dei membri di questa comunità, portano ancora oggi questo cognome.
Questa mattina arriveranno a Tagliacozzo per conoscere le loro origini. Dopo una visita guidata nel centro storico, saranno ospiti al teatro Talia per un incontro aperto al pubblico nel quale verrà conferita loro la cittadinanza onoraria collettiva. Per l’occasione interverranno il professore Franco Salvatori dell’Università di Tor Vergata, Anna Maria Cossiga e Natan Orvieto, che fu salvato dai rastrellamenti nazisti grazie al coraggio del venerabile don Gaetano Tantalo. Insieme cercheranno di ricostruire e raccontare l’incredibile storia di questa comunità richiamando tutti, in un periodo di grande discussione sui temi dell’integrazione, ai valori dell’altruismo e della solidarietà. L’iniziativa, voluta dal sindaco Maurizio Di Marco Testa e dell’assessore alla Cultura Gabriele Venturini, è stata organizzata in collaborazione con il Comune, con il Centro di cultura ebraica di Roma e con l’Unione delle comunità ebraiche italiane. (p.g.)
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