Eccidio dei braccianti di Celano Comune e Pd, cerimonie “divise”

30 Aprile 2017

CELANO. Esattamente 67 anni fa si consumava l’eccidio di Celano, una delle pagine più sanguinose della storia della città. Con due cerimonie, entrambe in programma alle 10 al cimitero comunale, verrà...

CELANO. Esattamente 67 anni fa si consumava l’eccidio di Celano, una delle pagine più sanguinose della storia della città. Con due cerimonie, entrambe in programma alle 10 al cimitero comunale, verrà ricordato il tragico evento. La prima cerimonia è del Comune, l’altra del circolo cittadino del Pd. In modo “separato”, dunque, la città ricorderà le vittime dell’eccidio, i braccianti agricoli Antonio Berardicurti e Agostino Paris, che vennero uccisi in piazza IV Novembre mentre manifestavano per il loro diritto al lavoro. Erano gli anni delle riforme agrarie e a Celano la tensione era alle stelle, così come negli altri centri agricoli. I braccianti rivendicavano il loro diritto a coltivare la terra. Il 30 aprile del 1950, in piazza IV Novembre, si era in attesa delle liste dei primi lavoratori che sarebbero dovuti scendere verso il Fucino. Tra i presenti c’era l’onorevole Giancarlo Cantelmi, allora segretario del Pci, partito che sosteneva i lavoratori nella loro lotta. All’improvviso fascisti e carabinieri spararono sulla folla inerme. Sul selciato della piazza di Celano rimasero Berardicurti e Paris, colpevoli di aver solo rivendicato un loro diritto.
«È una delle pagine buie della nostra città», ha ricordato il segretario del Pd Calvino Cotturone. «Oggi come allora siamo di fronte al problema del lavoro e dello sfruttamento. Sarà sì una giornata di ricordo, ma allo stesso tempo è attuale». Cotturone si è detto rammaricato perché l’amministrazione comunale non ha fatto alcun invito o manifesto per ricordare l’eccidio. «Questa dolorosa vicenda per Celano dovrebbe essere ricordata», ha aggiunto Cotturone. «Una inutile polemica», ha replicato l’assessore Ezio Ciciotti. «La giornata è stata istituzionalizzata dieci anni fa. Fino ad allora solo l’onorevole Cantelmi partecipava. Non sono stati mai fatti inviti o manifesti».
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