Ecco 2,5 milioni per lavori nei Musp Così due sedi diventano definitive

5 Settembre 2023

Via al recupero delle strutture dell’ex Itas e del Convitto nazionale Cotugno realizzate dopo il terremoto Caruso firma i decreti. Il vicepresidente Calvisi: «L’obiettivo è quello di creare edifici permanenti»

L’AQUILA. Quasi due milioni e mezzo di euro per i lavori di “efficientamento energetico e recupero definitivo” dei Musp (moduli a uso scolastico provvisorio) dell’ex Itas a Colle Sapone e del Convitto nazionale Cotugno di via Ficara. Con due decreti firmati nei giorni scorsi dal presidente della Provincia, Angelo Caruso, si approvano i progetti di fattibilità tecnica ed economica relativi agli interventi che intendono rendere definitive le strutture nate dopo il terremoto per sopperire alla carenza di edifici scolastici e inizialmente destinate ad essere smantellate dopo 5 anni.
GARA TRA UN ANNO
«Con questi atti è stata approvata la progettazione che ha quantificato l’importo dei lavori che dovranno trovare finanziamento nell’ambito della programmazione economica 2024/26 della Provincia», spiega il vicepresidente con delega all’edilizia scolastica, Vincenzo Calvisi. «Se tutto andrà bene, la gara d’appalto potrà svolgersi la prossima estate».
STRUTTURE AGGIUNTIVE
«L’obiettivo è creare due strutture permanenti, rifunzionalizzate, efficientate a livello sismico ed energetico. D’altronde non tutti i Musp sono da gettare: spesso sono opere costose e funzionali», continua Calvisi, che precisa: «In ogni caso non stiamo rimpiazzando le scuole, ma si tratta di strutture aggiuntive e complementari a quelle scolastiche da adeguare e ricostruire». Secondo i calcoli della Provincia, infatti, il Convitto potrà rientrare nella sede in centro (sotto ai portici della biblioteca) non prima di 4/5 anni, mentre la sede dell’ex Itas a viale Duca degli Abruzzi, una volta ricostruita, sarà a disposizione dei Geometri. «Per questa sede l’appalto è in corso», spiega il vicepresidente. «Una volta aggiudicata la gara ci saranno da aspettare circa tre anni di lavori».
1.600 METRI QUADRATI
I due musp occupano uno spazio di circa 800 metri quadrati l’uno. «Secondo i nostri calcoli un intervento di abbattimento e ricostruzione sarebbe stato più oneroso per le casse della Provincia, rispetto a quello previsto di efficientamento, e avrebbe richiesto una tempistica maggiore: un appalto di una scuola in Italia ha un tempo medio di 6-8 anni, mentre contiamo di terminare questi lavori, una volta aggiudicati, nell’arco di qualche mese». I lavori, dunque, avranno l’obiettivo di rendere definitivi i Musp, come specificato nei decreti: «Dopo oltre un decennio dalla loro realizzazione devono essere verificati strutturalmente, con l’obiettivo, oltre che di salvaguardare la sicurezza dell’utenza scolastica, di procedere a una funzionalizzazione, per renderli, in un futuro prossimo, definitivi». I Musp, infatti, sono stati realizzati dopo il sisma del 2009, in sostituzione degli edifici resi inagibili dal terremoto, con l’obiettivo di essere smantellati dopo 5 anni. Di fatto, queste strutture continueranno ad ospitare per il prossimo anno scolastico, ai nastri di partenza, circa 1.500 alunni.
IL PROGETTO
Proprio per perseguire l’obiettivo di rendere i due Musp definitivi, nei mesi scorsi è stato affidato all’ingegner Giuseppe Pace l’incarico di verifica delle strutture, unitamente alla predisposizione di idonea documentazione tecnica preliminare, come si spiega nei decreti.
I COSTI
Per il modulo in via Acquasanta sono previsti interventi per un milione e 300mila euro. L’importo stimato per l’intervento del Convitto, invece, è pari a un milione 112mila euro.
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