Ecco come rinascerà il quartiere Banca d’Italia

Il piano presentato dalla società immobiliare che ha rilevato tutto il complesso L’obiettivo: vendere due palazzine e valorizzare la zona per renderla attrattiva
L’AQUILA. «Interventi per il recupero della zona e per attrarre nuovi utenti, giovani studenti, lavoratori e giovani coppie, che sempre di più scelgono l’affitto». Così la Sidief, la società immobiliare che gestisce in locazione circa 9.000 unità immobiliari di proprietà in tutta Italia e alla quale nel 2013 è stato conferito il cosiddetto “Quartiere Banca d’Italia” nei pressi di via XX settembre, intende intervenire per riqualificare tutto il complesso abitativo.
A presentare il progetto ieri mattina il presidente della società Mario Breglia e il consigliere e direttore generale Carola Giuseppetti. «Il quartiere Banca d’Italia», ha detto il presidente Breglia, «rappresenta un valore per la nostra società. Un luogo che, grazie anche al particolare rapporto con la città, pensiamo sia importante possa rimanere attivo e abitato». Il complesso residenziale, situato all’interno delle mura antiche, fu edificato dalla Banca d’Italia negli anni Quaranta del secolo scorso. Colpito duramente dal sisma del 2009, inizialmente era stato inserito nella zona rossa individuata dal Comune. Ma la buona qualità edilizia, unita alla tempestività degli interventi di recupero, ha fatto sì che 164 alloggi sui 251 di proprietà siano attualmente agibili. «La Sidief ha predisposto una prima serie di interventi da realizzare nel prossimo triennio», ha detto il direttore generale Carola Giuseppetti, «con l’obiettivo di riqualificare e rivitalizzare il quartiere colpito dal sisma». Il primo intervento consisterà nella dismissione di due palazzine in via Giovanni XXIII, colpite gravemente dal terremoto e totalmente da ristrutturare, i cui proventi contribuiranno agli investimenti diretti della società per finanziare le altre iniziative di riqualificazione. A breve, sul sito di Sidief, sarà pubblicato l’invito a manifestare l’interesse all’acquisto. Nel progetto della Sidief anche la riqualificazione degli immobili locati, interventi per l’efficienza energetica, con centrali termiche di ultima generazione, interventi sugli spazi comuni e riqualificazione delle strade con la sostituzione degli oltre 50 lampioni della pubblica illuminazione con un nuovo impianto a led che permette maggiore efficienza e durata, minori costi di manutenzione e massima flessibilità di installazione. «Nel primo triennio», ha aggiunto il direttore generale, «è previsto uno stanziamento diretto di circa un milione di euro». Sono previsti interventi di riqualificazione e perfezionamento delle aree a verde, con l’ideazione di spazi attrezzati dedicati ai residenti di tutte le fasce d’età. Il progetto, che punta a coinvolgere le amministrazioni locali e l’Università (alla conferenza stampa era presente la rettrice Paola Inverardi), prevede anche un concorso di idee rivolto agli studenti per la riqualificazione degli immobili del quartiere e per l’individuazione di nuove funzioni, pubbliche e private.
Il “Quartiere Banca d’Italia” si estende su una superficie di circa 28mila metri quadri. Le sue aree libere hanno una superficie di circa 20mila metri quadri, di cui 8mila metri quadri sistemati a strade e parcheggi privati (duecento posti auto circa) e 12mila metri quadri a giardini. (r.p.)
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