Ecco gli ispettori a palazzo di giustizia

3 Aprile 2019

Sono in corso controlli in Corte d’Appello e altri uffici collegati. Al vaglio le spese e l’organizzazione del lavoro

L’AQUILA. Dopo diversi anni sono tornati a palazzo di giustizia gli ispettori ministeriali, i quali, in questi giorni, stanno spulciando gli archivi.
Una presenza, che a scanso di equivoci, era programmata e attesa, ma per quanto i dipendenti degli uffici giudiziari siano stati sempre elogiati per il loro impegno, viene vista inevitabilmente come uno spauracchio. Gli imprevisti ci possono essere sempre.
Si tratta di un’ispezione ordinaria e non conseguenza di un esposto. Che comunque comporta qualche disagio agli addetti della Corte di Appello, gli uffici di maggior rilievo oggetto della visita (anche perché per Procura e tribunale se ne riparlerà più in là). I controlli riguardano anche Uffici notifiche (dove gli 007 hanno già completato il lavoro e sembra che sia tutto in regola), Sorveglianza, Minorenni, Procura generale.
L’obiettivo di queste periodiche ispezioni è finalizzato a valutare, in definitiva, l’organizzazione del lavoro e la razionalizzazione delle risorse economiche e anche quella umane.
Si tratta di un lavoro considerevole che, per quanto agevolato dall’informatizzazione, riguarda pur sempre flussi di lavoro di alcuni anni.
Possibili gli intoppi: si pensi a procedimenti che nel registro cartaceo risultino pendenti, ma che non sia stato possibile individuare durante la ricognizione materiale.
Il tutto a fronte di un personale (cancellieri e magistrati) non adeguato alle esigenze come viene più volte riferito nelle relazioni dei vari presidenti che si sono succeduti in Corte d’Appello in occasione delle passate cerimonie di inaugurazione dell’anno giudiziario.
Gli ispettori dovrebbero restare a esaminare le carte per un’altra decina di giorni per poi tornare a Roma.
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