Ecco i 500 commissari per i cantieri “pigri”

5 Ottobre 2019

Il Comune approva dopo 10 anni l’elenco per i lavori fermi oppure mai avviati Avvocati, ingegneri, dirigenti: scelti per sorteggio, compensi da 30 a 60mila euro

L’AQUILA. Il Comune ha reso noto che è stato “approvato l’elenco dei commissari per i lavori della ricostruzione fermi o mai avviati”. Dopo quasi 11 anni dal sisma è una notizia certamente positiva anche se c’è poco da vantarsene. Basti ricordare che il decreto commissariale che disciplinava la materia risale al 2010 anche se in seguito ci sono state innovazioni e modifiche. La sostanza è che in città e nelle frazioni ci sono ancora decine se non centinaia di aggregati (si parla di una fetta che potrebbe valere dai 200 ai 400 milioni) che non sono stati costituiti perché evidentemente la ricostruzione non interessava a nessuno dei proprietari. Ci sono poi aggregati costituiti ma lasciati “in sonno” con progetti o mai presentati o parzialmente stilati. Per non parlare degli aggregati “rissosi” sui quali più che una riflessione ci si potrebbe fare un film di guerra.
Ma la vera notizia non è che è stato approvato l’elenco dei commissari ma che ci sono state 500 domande, quasi fosse un concorso pubblico. Ogni presidente (o commissario di aggregato) viene pagato per il lavoro che fa in percentuale rispetto al valore dell’appalto (che il commissario potrà affidare senza dover litigare con i “soci” che chiaramente non ci sono). Si tratta di cifre che possono superare anche i 100mila euro anche se in media si va dai 30 ai 60mila. Nell’elenco c’è un po’ di tutto: tantissimi avvocati, ingegneri, persone che hanno già fatto il presidente di aggregato, operatori culturali, imprenditori, insegnanti, ex amministratori, politici, dirigenti regionali. L’assessore Vittorio Fabrizi dichiara: «Finalmente giunge al termine la fase preparatoria della gestione commissariale delle pratiche problematiche e inizia subito la fase operativa, giacché è inammissibile che centinaia di interventi restino fermi alla situazione immediatamente successiva al 6 aprile o si siano interrotti e non siano mai stati ripresi. Le aspettative sono forti, sia sotto il profilo professionale che di velocizzazione del processo di ricostruzione. La fattispecie dovrebbe funzionare come deterrente nei confronti dei soggetti pigri. È un altro tassello che si inserisce nel complesso puzzle della ricostruzione privata, di cui però, pur se con qualche elemento ancora da migliorare, si vede distintamente il disegno». I nomi sono consultabili sull’albo pretorio on line del Comune. Rispetto a quanto stabilito dalla giunta precedente a quella di Biondi (e cioè che il sindaco sceglieva dall’elenco a sua discrezione pomposamente definito “Intuitu personae ”) oggi la scelta si farà per sorteggio (in seduta pubblica) e nessun commissario potrà avere più di un lavoro salvo esaurimento della lista e a quel punto si ricomincia col sorteggio. Insomma una mini-lotteria.
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