Ecco i “condannati” che lavorano gratis nei musei cittadini

20 Agosto 2015

Sorpresi ubriachi alla guida, così hanno evitato il carcere L’assessore Marinucci: «Per noi rappresentano una risorsa»

SULMONA. “Condannati” a lavorare gratuitamente per il Comune di Sulmona come custodi nei musei cittadini. Nelle ultime settimane, due persone hanno concluso un percorso lavorativo dopo essere finiti davanti a un giudice per guida in stato di ebbrezza.

Dà i suoi frutti la convenzione che il Comune ha sottoscritto con il ministero della Giustizia e che prevede lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità (custodi dei musei, pulizia del verde, vigilanza stradale) da parte di chi è condannato, con una sentenza esecutiva, per aver guidato sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol. Le due persone hanno prestato servizio negli Uffici cultura, in particolare collaborando nel servizio di apertura e vigilanza dei musei cittadini. Un lavoro di 8 ore al giorno.

Nessun incarico di responsabilità nè consegna di chiavi delle strutture: soltanto attività di supporto al personale in servizio.

L’iniziativa che ha visto protagonisti i due lavoratori, condannati dai tribunali di Teramo e L’Aquila, è stata accolta con entusiasmo dall’amministrazione comunale.

In particolare, l’assessore alla Cultura, Luciano Marinucci, promuove a pieni voti i lavoratori in questione è annuncia un potenziamento di tali collaborazioni. «Ritengo che ciò rappresenti una risorsa per il Comune» spiega Marinucci «e anche un’opportunità per le persone che hanno sbagliato e che non possono essere emarginate o ghettizzate per un errore sfociato in una condanna per reati minori. Si tratta di condannati che non hanno arrecato danni alle persone e che hanno dimostrato di voler intraprendere anche un percorso di recupero con lavori di pubblica utilità. Inoltre» riprende l'assessore alla Cultura «il Comune, alle prese con la cronica carenza di personale, può trarre beneficio dall’attività di queste persone che, nel corso dell’esperienza negli uffici cultura, hanno contributo in maniera proficua all’attività del personale in servizio. Preme sottolineare» conclude Marinucci «che si tratta soprattutto di persone giovani: resta quindi fondamentale, dopo una condanna per guida in stato di ebbrezza, il loro recupero, dando loro un aiuto anche nel comprendere l’importanza del lavoro. Per quanto mi riguarda cercherò di potenziare questo tipo di collaborazioni».

Il Comune di Sulmona è stato tra i primi in Italia a sottoscrivere questo tipo di convenzione con il ministero della Giustizia.

Tra le condizioni per usufruire di tale beneficio non aver provocato, nonostante la condanna, nessun incidente stradale o danno. Il condannato, però, potrà usufruire per una volta soltanto del beneficio messo a disposizione dal Comune.

Svariati i vantaggi per il condannato, tra cui l’estinzione del reato, al termine dell’espiazione della pena, il dimezzamento del periodo di sospensione della patente, che nei casi più gravi è fino a 24 mesi, e, infine, la restituzione dell’automobile per cui, invece, è prevista la confisca.

Chiara Buccini

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