Ecco i fondi per sistemare due ex scuole e i cimiteri

L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio consolidato delle società partecipate (che chiudono con un attivo di 7 milioni) e due variazioni: una da 368 mila euro per le nuove...
L’AQUILA. Il consiglio comunale ha approvato ieri il bilancio consolidato delle società partecipate (che chiudono con un attivo di 7 milioni) e due variazioni: una da 368 mila euro per le nuove erogazioni dei buoni spesa Covid e un’altra da oltre 5 milioni con la quale si finanzieranno alcune opere pubbliche (lavori ai cimiteri di Sassa e Roio e alle ex scuole elementari di Genzano di Sassa e San Giacomo) e i contratti del personale comunale a tempo determinato.
Ma in consiglio si è parlato soprattutto dell’emergenza sanitaria. Una sessantina di postazioni e almeno 300 tra medici, infermieri e volontari mobilitati. Iniziano a delinearsi meglio i contorni della tappa aquilana della campagna di screening di massa iniziata il 27 novembre nei piccoli comuni della provincia. All’Aquila città le operazioni dovrebbero iniziare venerdì, anche se non è ancora chiaro per quanti giorni si protrarranno. Tra Comune, Asl, Regione, Protezione civile e prefettura è in corso un confronto costante per mettere a punto i dettagli di un’operazione che si annuncia molto complessa. Biondi ha dato qualche anticipazione nel consiglio comunale ma ha assicurato che, una volta definito il piano, l’amministrazione provvederà a informare capillarmente tutta la popolazione. L’idea, comunque, è di mettere in piedi una rete di postazioni diffusa su tutto il territorio per evitare che possano verificarsi assembramenti. Ci saranno sicuramente dei drive-in ma si useranno anche immobili pubblici e sedi associative. Per quanto riguarda le scuole, la Provincia ha messo a disposizione le palestre degli istituti attualmente chiusi ma il Comune vorrebbe evitare di usare i suoi edifici per non far perdere altri giorni di lezione agli studenti. Al massimo verranno usati nel fine settimana per poi sfruttare il ponte dell’Immacolata per le sanificazioni. Per ogni postazione serviranno almeno 5 persone tra medici, infermieri, volontari e amministrativi. (r.c.)
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