Ecco i suggerimenti del Pd per evitare la terza ondata
Referti dei tamponi più veloci, aumento delle postazioni per i tracciamenti, potenziamento delle Usca. Per affrontare la terza ondata della pandemia, il Pd aquilano è partito dall’analisi della...
Referti dei tamponi più veloci, aumento delle postazioni per i tracciamenti, potenziamento delle Usca. Per affrontare la terza ondata della pandemia, il Pd aquilano è partito dall’analisi della gestione sanitaria della seconda, rilevando «un problema di tracciamento dei casi di contagio, legato al fatto che nella nostra Asl i tamponi della piattaforma, inviati a Teramo e Pescara, hanno avuto tempi di ritorno della refertazione troppo dilatati, e perché il numero di “tracciatori” è stato insufficiente». Inoltre, «questa problematica è stata aggravata da tutta una serie di occasioni di assembramento che abbiamo registrato», dicono Stefania Pezzopane, Pierpaolo Pietrucci, Stefano Palumbo e Stefano Albano, «dalla fine di agosto a tutto il mese di settembre che hanno creato la prima diffusione dell’infezione tra i giovani, perlopiù asintomatici». Occorre quindi “assicurare la potenzialità dell’Asl di poter eseguire almeno 1.800 esami molecolari al giorno e risposta entro le 36, massimo 48 ore». Poi «dobbiamo capire a che punto siamo con i lavori del laboratorio analisi per la realizzazione della sala microbiologia livello tre e quanti esami, una volta realizzata potremo eseguire al giorno».
Va chiarito anche, secondo gli esponenti del Partito Democratico, «se si vuole o non si vuole convenzionare il laboratorio Dante Labs, e, se si vuole, cosa lo impedisce». Per quanto riguarda la convenzione con l’Università, «perché non si sta facendo? Quali sono i problemi? Vogliamo capire», chiedono in conclusione, «quanto l’Asl dell’Aquila sta pagando i test al laboratorio di Pescara e a quello di Teramo». (r.s.)
Va chiarito anche, secondo gli esponenti del Partito Democratico, «se si vuole o non si vuole convenzionare il laboratorio Dante Labs, e, se si vuole, cosa lo impedisce». Per quanto riguarda la convenzione con l’Università, «perché non si sta facendo? Quali sono i problemi? Vogliamo capire», chiedono in conclusione, «quanto l’Asl dell’Aquila sta pagando i test al laboratorio di Pescara e a quello di Teramo». (r.s.)

