Ecco il doposcuola gratis riservato alle famiglie

8 Ottobre 2014

Iniziativa del Cipa nell’ex edificio di Santa Rufina con attività ludiche e di recupero Corsi per ragazzi da 10 a 14 anni, anche bus navetta per prendere gli iscritti

SULMONA. La crisi morde, le famiglie sono spesso in difficoltà e anche il dopo-scuola dei figli diventa un problema. Ma ancora una volta è il volontariato a rispondere alle esigenze della società che cambia. Prenderanno il via lunedì 3 novembre le attività gratuite mirate al recupero scolastico e alla socializzazione promosse dal Cipa (Centro informazione e prima accoglienza) nella ex scuola di Santa Rufina. “Insegnare a crescere” è il progetto coordinato da docenti, professionisti e operatori culturali che saranno a disposizione dei ragazzi, di età compresa tra i 10 e i 14 anni, per lo svolgimento dei compiti, la preparazione alle interrogazioni e per organizzare attività ludico-ricreative. Novità di quest’anno anche un laboratorio di musica.

«L’attività, giunta al suo nono anno di esperienza» afferma Domenico Boiocchi, presidente del Cipa «è un’occasione in cui gli studenti ricevono aiuto proficuo nello svolgimento dei compiti scolastici, sono guidati in un processo di socializzazione e di espressione libera della propria fantasia mediante attività ludico-ricreative».

Il progetto non è rivolto solo a chi ha necessità di un aiuto nello studio ma a tutti gli studenti che intendono vivere nuove esperienze con i loro coetanei attraverso la partecipazione a molteplici iniziative. L’attività si svolgerà, fino al 29 maggio 2015, il lunedì, mercoledì e venerdì di ogni settimana, dalle 15 alle 18, con pausa merenda.

I volontari del Cipa metteranno a disposizione anche un servizio navetta, sempre gratuito, con tre punti di raccolta: piazzale chiesa San Francesco di Paola, piazzale chiesa Cristo Re, villa comunale, lato stadio Pallozzi. Gli studenti interessati al progetto possono presentare richiesta di adesione nella loro scuola media.

«L’associazione è aperta a tutti coloro che ne vogliono far parte» aggiunge il presidente «prescindendo da ogni credo religioso o fede politica. I suoi principi ispiratori sono le intuizioni di Don Bosco e la prassi educativa salesiana. L’attività principale è la prevenzione e l’informazione, attività rivolte essenzialmente alle scuole, gruppi giovanili e genitori».

Il Cipa si è costituito nel 1985 per sostenere le fasce più deboli della popolazione. Attualmente l’associazione, oltre al progetto “Insegnare a crescere”, sostenuto dalla Fondazione Carispaq, è impegnata, nella valle Subequana, in iniziative dedicate alla socializzazione attraverso la condivisione di esperienze e saperi, trasmissione di antiche tradizioni popolari e acquisizione di nuove abilità.

Infine, per i problemi legati all’alcolismo, nell’ambito del Cipa opera il Cat (Club alcologico territoriale), un gruppo di auto aiuto per il recupero delle persone con problemi alcol correlati.

Chiara Buccini

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