Ecco il mercato 2.0: prodotti a km zero e connessione wi-fi

31 Agosto 2015

Le associazioni di categoria: così si può rilanciare il settore «Idonea assegnazione dei posteggi e lotta all’abusivismo»

SULMONA. Lotta all'abusivismo, prodotti a chilometro zero e connessione wireless.

Questa la ricetta del mercato 2.0 targata ambulanti e associazioni di categoria nell'ultima partecipata riunione nella sede del Cescot.

Le proposte arrivano in conseguenza all'annuncio dell'assessore al Commercio, Aldo Milan, di voler avviare la ristrutturazione della fiera bisettimanale cittadina a partire da novembre.

Giusto il tempo di approvare il nuovo regolamento, già quasi del tutto approntato, per ridurre i banchi dagli attuali 140 a 98, con l'eliminazione degli spuntisti e il solo plateatico occupato.

L'anello della piazza, infatti, sarà lasciato libero per la circolazione e i mezzi di soccorso. Progetto che collima con le richieste di ambulanti e associazioni di categoria, che hanno dato vita al Centro commerciale naturale di piazza Maggiore e alla sezione locale dell'Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti).

«La ristrutturazione del mercato deve essere l’occasione per correggere molti aspetti organizzativi e gestionali dello stesso», fanno notare Pietro Leonarduzzi, vice presidente provinciale Confesercenti, e Angelo Pellegrino, direttore del Cescot, «dalla revisione del regolamento al rispetto delle più comuni norme di mercato; dall’assegnazione dei posteggi alla lotta all’abusivismo; dall’introduzione delle colonnine per l’allaccio alla rete elettrica alla realizzazione dell’area wireless access point mercatale; dall’utilizzo armonico del plateatico alla verifica della provenienza dei prodotti, soprattutto quelli agroalimentari, affinché si possa parlare effettivamente di prodotto tipico e di prodotti a chilometro zero; dalla gestione dei rapporti con l’amministrazione e la polizia locale a quella dell’introduzione di un moderno marketing imprenditoriale».

L'obiettivo che accomuna amministrazione comunale e addetti ai lavori è quello di ridare lustro alla storia centenaria del commercio ambulante sulmonese, istituito nel 1314 con regio decreto e al fatto che da sempre sia riuscito a fare da richiamo per il circondario e non solo.

Sono molti, infatti, gli ambulanti che arrivano dalla costa e dai mercati più prestigiosi d’Abruzzo e che non rinunciano al loro posto fisso in città.

«L’associazione, che dovrà occuparsi di tutte le problematiche del settore ambulante, sarà uno strumento utile anche e soprattutto per la promozione e la gestione anche di altre fiere e mercati nella città», aggiungono Leonarduzzi e Pellegrino, «e negli altri comuni del Centro Abruzzo, fornendo progettazione, realizzazione e gestione degli eventi».

Successivo passo sarà anche l'organizzazione di almeno tre fiere annuali di livello. Il rilancio del commercio ambulante può diventare volàno contro la crisi economica generale e del settore.

Federica Pantano

©RIPRODUZIONE RISERVATA