Ecco il piano dei cantieri in città 78 milioni di lavori fino al 2025

11 Gennaio 2023

L’amministrazione punta a riqualificare corso della Libertà, zona pedonale prevista su via Corradini E rimane un tema fondamentale quello della “rigenerazione” della storica scuola Corradini-Fermi

AVEZZANO. Quasi 78 milioni di euro per cambiare volto alla città di Avezzano. L’amministrazione Gianni Di Pangrazio promette un 2023 all’insegna dei lavori pubblici e confeziona un piano triennale, fino al termine della consiliatura, che abbraccia arredo urbano, edilizia scolastica, viabilità e mitigazione del rischio idrogeologico. Il piano ha ricevuto l’ok dalla giunta ed è stato inserito nel bilancio di previsione, avallato dall’ultimo consiglio comunale. Il primo passo è atteso per venerdì 13 gennaio, quando verranno consegnati i lavori per la riqualificazione di piazza San Bartolomeo, a 108 anni dal tragico terremoto.
RILANCIO DEL CENTRO
Un centro città tirato a lucido, in grado di attirare nuovi investitori per tornare a essere il cuore pulsante di Avezzano. Il piano dettato da Palazzo di città è chiaro: la svolta passa dalla riqualificazione dell’area del quadrilatero intorno a piazza Risorgimento. Il cambio di passo è annunciato attraverso due interventi: il restyling di corso della Libertà, un tempo considerata la via dello shopping del capoluogo marsicano, e la rigenerazione dell’edificio scolastico Corradini-Fermi. Per il recupero della struttura, il Comune ha stanziato 25 milioni e ha aperto un concorso di idee per intercettare i migliori esperti in riqualificazione urbana. Il palazzo non perderà la sua vocazione storica e artistica: la facciata dell’edificio è vincolata dalla Soprintendenza e nell’ultimo decennio, già sotto l'amministrazione Floris, si era ipotizzata la realizzazione di una galleria commerciale e culturale, sul modello della Galleria Sordi di Roma. Per il nuovo look di corso della Libertà, invece, serviranno 3,6 milioni. L’intento è quello di rilanciare il settore del commercio, in una zona in cui molte attività storiche sono state costrette a chiudere i battenti. Anche per il nuovo corso della Libertà, l’ente si affiderà a consulenze esterne. Diversi anni fa fu presentato un progetto di completa pedonalizzazione, con nuovo arredo urbano, ma non se ne fece nulla. Nel 2025, inoltre, prenderanno il via i lavori per l’isola pedonale permanente in via Corradini. Si tratta del secondo stralcio, dopo il primo realizzato a ridosso della fontana di piazza Risorgimento.
AVEZZANO VECCHIA
Uno dei progetti più affascinanti riguarda la riqualificazione dell’antico centro storico di Avezzano, distrutto dal sisma del 1915. L’area, nonostante la presenza di reperti archeologici di assoluto valore storico e culturale, è finita in preda all’incuria e l’amministrazione ha deciso di intervenire per ridare lustro a un luogo caro a tutti gli avezzanesi. Il restyling si articolerà in quattro fasi spalmate nei prossimi tre anni: riqualificazione di piazza San Bartolomeo, realizzazione di un collegamento sopraelevato tra palazzo Torlonia e castello Orsini, riqualificazione dell’ex Omni e riassetto dei viali urbani di via Vidimari e via Mattei. I lavori avverranno in quattro lotti distinti per un investimento totale di circa 4 milioni, finanziati con risorse comunali.
PIAZZA SAN BARTOLOMEO
La data scelta per dare il via al recupero di piazza San Bartolomeo è simbolica: il 13 gennaio, 108esimo anniversario del terremoto del 1915.
Dopo le commemorazioni delle oltre diecimila vittime nel memoriale ai piedi del Monte Salviano, alle 12.30 il sindaco Di Pangrazio procederà alla consegna ufficiale dei lavori alla ditta avezzanese Ocima srl, per un costo di 170mila euro.
L’ente specifica che l'intervento sarà completato «in 100 giorni», «salvo sospensioni o proroghe». Nella nuova piazza saranno allestiti spazi verdi che richiameranno il concetto di città giardino: «Tutto sarà simbolo dell’unità e della continuità fra il passato, il presente e il futuro di Avezzano», spiega il Comune.
RISCHIO FRANE
Nel piano presentato dal Comune di Avezzano trovano spazio anche l’edilizia scolastica, con la realizzazione di due asili nido e la costruzione della scuola Giovanni XXIII (nei pressi del nuovo municipio), viabilità e mitigazione del rischio idrogeologico. Sotto quest’ultimo aspetto, il Comune ha destinato quasi un milione e 800mila euro per interventi sulla montagna di Paterno e sul Salviano, alla curva delle castagne, al pendio della Madonna di Pietraquaria e al costone roccioso di Rave di Cese.
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