Ecco l’impegno degli aspiranti sindaci

10 Giugno 2017

Abbiamo chiesto ai sette candidati di firmare un patto d’onore con gli elettori. Domani si vota negli 81 seggi dalle 7 alle 23

L’AQUILA. Il primo impegno, appena insediato sulla poltrona di sindaco. È questa la domanda che abbiamo rivolto ai sette candidati alla carica di primo cittadino. Il dado è tratto, oggi c’è il silenzio elettorale – non si può fare più propaganda – e domani mattina, alle 7, aprono gli 81 seggi elettorali fino alle 23 e la parola passa ai cittadini.
I sette candidati sindaci hanno risposto alla nostra domanda su qual è il “patto d’onore”, il “giuramento” che si sentono di stipulare con gli aquilani, con tutto il territorio della città. Le risposte sono diverse, anche se c’è un minimo comune denominatore, che è stato toccato da tutti i candidati sindaci: scuole sicure, sviluppo economico e quindi lavoro, sicurezza e legalità.
La domanda è su un unico, prioritario, imprescindibile atto che viene avviato a partire dal giorno dell’insediamento a Palazzo Fibbioni. È naturale, comunque, così come si è assistito, visto e ascoltato – anche nel corso del forum con quattro candidati sindaci che si è svolto giovedì nella sede di Pescara del Centro – che i programmi degli aspiranti primi cittadini sono molto più ampi e riguardano tutti i problemi che affliggono una città martoriata come L’Aquila.
Molto gettonato – almeno da tre candidati sindaci come priorità assoluta – è il problema della sicurezza degli edifici scolastici. Su questo argomento puntano il candidato del centrosinistra, Americo Di Benedetto, quello del centrodestra, Pierluigi Biondi, e la candidata di tre liste civiche, Carla Cimoroni. Per l’ex direttore generale della Asl L’Aquila-Avezzano-Sulmona, Giancarlo Silveri, il primo atto da compiere è intervenire sul disagio sociale della città, che porta inevitabilmente anche a problemi di criminalità. Dello stesso avviso l’ex procuratore capo dell’Antimafia, Nicola Trifuoggi, che per ridurre il disagio sociale vuole cominciare dal rilancio economico, in modo da portare alla creazione di nuovi posti di lavoro.
L’estrema destra, Casapound, con la candidata sindaco Claudia Pagliariccio, ha come priorità sempre il campo sociale, ma con un patto d’onore di privilegiare gli aquilani italiani nelle graduatorie di assegnazione degli asili nido, del Progetto Case e delle case popolari. Il Movimento 5 Stelle, che sulla rete ha indicato Fabrizio Righetti come candidato sindaco, vuole invece mettere subito mano agli sprechi sul personale in Comune, razionalizzando la spesa, andando a incidere sul funzionamento della macchina comunale. Un palazzo di vetro, dove dominano trasparenza e legalità. Domani sera, quindi, il responso delle urne. Molto temuto è il “partito dell’astensionismo”, tenendo anche conto del fatto che tanti aquilani il fine settimana si riversano sulla costa. E a proposito di questo, c’è una curiosità: due candidati sindaci non potranno votare, neppure per loro stessi: Pierluigi Biondi, perché è residente a Villa Sant’Angelo («porta bene, perché quando mi hanno eletto sindaco lì avevo la residenza all’Aquila») e Giancarlo Silveri, residente a San Demetrio da dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
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