Ecco l’ordinanza comunale: negozi chiusi e via i tavolini

Le strade in cui passa il pontefice dovranno essere libere dalle 24 di sabato 27 Da corso Vittorio Emanuele a piazza Duomo si può riaprire alle 11 di domenica
L’AQUILA. Le esigenze di sicurezza impongono la chiusura delle attività commerciali di una parte del centro storico a cavallo tra sabato e domenica, giorno in cui arriva in città Papa Francesco per una storica visita in occasione della Perdonanza celestiniana. Da mezzanotte in poi quindi saracinesche abbassate e via tutti gli arredi utilizzati all’esterno dei locali in alcune delle aree più frequentate della città.
i divieti
La zona interessata fin da sabato 27 dalle misure di sicurezza eccezionali predisposte ieri è la parte di corso Vittorio Emanuele che va dall’incrocio con via Sallustio alla villa comunale, e piazza Duomo. Qui a mezzanotte devono chiudere tutti gli esercizi commerciali presenti, che potranno riaprire solo a partire dalle 11 di domenica 28 agosto. Oltre ad abbassare le saracinesche, gli esercenti sono tenuti a rimuovere i propri elementi di arredo, ovvero tavoli, sedie, appoggi e fioriere, e devono chiudere le tende e gli ombrelloni che utilizzano. Bisogna inoltre rimuovere i posteggi isolati e la giostra presenti su piazza Duomo.
le motivazioni
«Preso atto dell’imminente visita in città del Santo Padre che parteciperà alle celebrazioni della 728esima Perdonanza celestiniana», si legge nella determina dirigenziale che impone questi provvedimenti di sicurezza, «dell’importanza dell’evento, che comporta una gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico adeguati all’eccezionalità dello stesso; dei tavoli tecnici riuniti con le forze dell’ordine, è emerso che la sicurezza del percorso che farà il Santo Padre per giungere alla basilica di Collemaggio, impone la chiusura degli esercizi commerciali presenti lungo lo stesso».
LE REAZIONI
«Un provvedimento del quale si vociferava», commenta Angelo Liberati di Confcommercio, «ma del quale non siamo stati informati preventivamente dal Comune, a differenza di quanto avviene in altre occasioni. Peccato, perché con eventi del genere la città si riempie di visitatori, e invece verrà offerto un servizio in meno. Ma purtroppo, considerata l’eccezionalità dell’evento», aggiunge Liberati, «se sono indicazioni che arrivano dalla prefettura o da altri enti superiori per tutelare la sicurezza sia del Papa sia di chi verrà a vederlo».
IL PROGRAMMA DELLA VISITA
Papa Francesco, secondo quanto stabilito dal programma ufficiale, domenica 28 agosto alle 8,25 atterra allo stadio Gran Sasso, e si trasferisce in auto in piazza Duomo, dove viene accolto dalle principali autorità religiose e civili: l’arcivescovo Giuseppe Petrocchi, il presidente della Regione Marco Marsilio, il prefetto Cinzia Teresa Torraco e il sindaco Pierluigi Biondi. Accompagnato da monsignor Petrocchi, il Santo Padre entra in Duomo per una visita privata, e alle 9,15 sul sagrato antistante rivolge un saluto ai presenti. In seguito Bergoglio si sposta quindi in auto alla basilica di Santa Maria in Collemaggio: qui il programma prevede dalle 10 santa messa, omelia, angelus e rito dell’apertura della Porta Santa. Intorno alle 12,30 è previsto il congedo dalle autorità che lo hanno accolto e il ritorno allo stadio da dove riparte in elicottero per il Vaticano.

