Ecco la Celestino bike omaggio alla città e alla Perdonanza

13 Gennaio 2019

Realizzata dall’imprenditore Massimo Biancone La bici si ricarica pedalando all’indietro senza batteria

L’AQUILA. Arriva Celestino, la prima bicicletta a pedalata assistita ibrida, che si ricarica pedalando al contrario, senza elettricità. Un’idea innovativa che ha preso forma nel 2018 dalla sperimentazione della start up aquilana “Firmato Biancone”. La bici, dal design moderno e accattivante, è già sul mercato internazionale e ha suscitato l’interesse di un importante gruppo italiano che opera nel settore energetico. Tanto che il suo ideatore, Massimo Biancone, è stato annoverato dalla rivista francese Forbes tra i dieci migliori innovatori italiani sotto i 40 anni. La “FirmatoBiancone” ha già sfornato numerosi brevetti tra cui il primo drone italiano “Miodrone”, entrato a far parte delle 120 opere simbolo del design italiano selezionate dalla direzione generale Musei del Mibact e della fondazione La Triennale di Milano, il drone “Leonardo” realizzato interamente in fibra di carbonio e kevlar, la stilo “Ingegno Scrittorio”, e il drone antincendio denominato “Corradino”. L’ultima nata in casa Biancone, la Celestino bike, è un omaggio alla città dell’Aquila e alla figura di Celestino V e della Perdonanza celestiniana. «Non solo, quindi, un prodotto innovativo», spiega Biancone, «ma un elemento di valorizzazione della storia e della cultura del territorio. La prima bicicletta ibrida, che viene prodotta a Teramo ed è sul mercato a un costo di circa 1.900 euro, è nata dalla volontà di creare un sistema innovativo, in grado di ricaricarsi semplicemente pedalando al contrario in discesa». Con 13 chili di peso, circa la metà di una normale bici a pedalata assistita, Celestino bike è dotata di un sistema rigenerativo elettronico, che non prevede l’utilizzo della batteria: accumula energia senza i vincoli della ricarica. «Siamo riusciti ad inserire motore elettrico, batteria, elettronica e sensori in un piccolo ed elegante mozzo posteriore», spiega Biancone, «il tutto entro 180 millimetri di diametro e 120 millimetri di larghezza con un peso inferiore ai 3 chilogrammi Questo sistema all-in-one ha il più alto rapporto energia/peso sul mercato. Il sistema utilizzato, inoltre, è in grado di ottimizzare l’energia del ciclista riducendo del 40% lo sforzo di pedalata. Il nostro lavoro», sottolinea ancora Biancone, «si compone di diverse fasi dall’ideazione alla produzione, passando per tutti gli stadi intermedi: progettazione, sviluppo e ingegnerizzazione». Attualmente sono allo studio particolari interni per un bus elettrico. La start up “Firmato Biancone” aprirà, a breve, una sede ai Quattro Cantoni. «Un segnale di valorizzazione del territorio», conclude Biancone, «lavorando con società italiane ed estere abbiamo l’occasione di far conoscere il centro storico ai manager che vengono in città».
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