Ecco le grandi opere del Comune: sarà una città tra antico e moderno

21 Settembre 2021

A fine mese demolizione del ponte Belvedere, poi nuova pavimentazione di corso e piazza Duomo Il vicesindaco Daniele assicura: «Nei prossimi mesi ci attende un ricco calendario di inaugurazioni» 

L’AQUILA. È cominciato il conto alla rovescia: tra meno di dieci giorni, il prossimo 30 settembre, prenderanno il via i lavori di demolizione ed entro maggio il nuovo ponte Belvedere, un ponte sospeso, dall’impatto visivo molto più leggero dell’attuale, ridisegnerà lo skyline della città. È solo il primo dei progetti destinati a cambiare il volto dell’Aquila, che saranno realizzati entro la prossima primavera, prima delle elezioni. Parola del vicesindaco Raffaele Daniele, che spiega: «Dopo ogni terremoto, all’Aquila la comunità ha lasciato il proprio segno, in termini di scelte e architetture. Noi rischiavamo di ricostruire tutto com’era e dov’era. Vogliamo invece realizzare anche opere che possano testimoniare il senso del passare del tempo». Decisioni coraggiose che non sempre riescono a mettere tutti d’accordo, ma che senz’altro daranno un’immagine della città diversa rispetto al 2009: presto resteranno solo nella memoria degli aquilani i tacchi incastrati nei sampietrini del centro, che saranno sostituiti con una pietra bianca della stessa tipologia di quella utilizzata nella realizzazione della facciata di Collemaggio, mentre si potrà dire addio all’aiuola che per decenni ha caratterizzato piazza Regina Margherita, all’illuminazione disomogenea del corso, dalla Villa alla Fontana luminosa, e al palazzone di porta Leoni, al posto del quale verrà realizzato un parcheggio. I tempi si allungano, invece, per la riconsegna di palazzo Margherita, la cui torre ancora non è oggetto di lavori. Ma i progetti in cantiere sono ancora molti altri: si cercheranno nei prossimi mesi i fondi per la copertura del mercato e per la realizzazione di un piccolo anfiteatro davanti alla porta Santa di Collemaggio, in vista della visita di Papa Francesco per la prossima Perdonanza.
PONTE BELVEDERE. Ormai c’è una data certa: il 30 settembre le imprese aquilane Todima e Taddei, vincitrici di un appalto da 3,8 milioni di euro, cominceranno la demolizione del ponte. Il nuovo manufatto ricorderà quello del ponte Flaiano a Pescara. Nei giorni scorsi è stato rimosso l’asfalto lungo il ponte, chiuso dal 2009. Sono previste due fasi per la demolizione: si parte dalla campata e successivamente si passerà alla pila centrale. Gli inquilini del sottostante palazzo di via Fontesecco 123 saranno trasferiti negli appartamenti del Progetto Case, per ragioni di sicurezza. «Secondo il cronoprogramma, che intendiamo rispettare», assicura Daniele, «il nuovo ponte sarà pronto per maggio 2022».
PIAZZA REGINA MARGHERITA. Il prossimo mese, invece, partiranno i lavori per la riqualificazione di piazza Regina Margherita, grazie anche alla donazione del progetto da parte della Fondazione Carispaq.
«Vogliamo restituirle la dignità di piazza eliminando l’aiuola che copre gran parte dello spazio e spostando il verde lateralmente», spiega il vicesindaco. «Restaureremo anche la fontana del Tritone che avrà così un respiro diverso. I lavori nel complesso dovrebbero durare due mesi e mezzo».
PAVIMENTAZIONE. È stata chiusa in queste settimane anche la gara d’appalto per la realizzazione della nuova pavimentazione del corso, dalla Villa alla fontana Luminosa, senza tralasciare piazza Duomo. «Utilizzeremo una pietra bianca calcarea, della tipologia di quella della facciata di Collemaggio, in tre formati, di dieci centimetri di altezza», dice Daniele. «Sarà caratterizzata da microscanalature realizzate a laser antigelo e antiscivolo. Uno studio dell’Università, infatti, ha dimostrato che i sampietrini non sono stati la pavimentazione originaria della città, ma sono stati introdotti nell’Ottocento». Per i lavori sono previsti oltre 3 milioni e mezzo di euro.
ILLUMINAZIONE. Per quanto riguarda l’illuminazione la scelta è ricaduta su un effetto contemporaneo: «Sulle facciate dei palazzi ci sarà un’illuminazione omogenea, molto suggestiva, che funzionerà anche da illuminazione pubblica», spiega l’assessore, «mentre in piazza resteranno i lampioni, ma non saranno più quelli liberty: saranno sostituiti da proiettori che illumineranno le facciate dei palazzi storici, sullo stile di quella di piazza Maggiore a Bologna». PORTA LEONI. Al posto del complesso delle case Ater situato nei pressi di porta Leoni, fortemente danneggiato dal terremoto, sarà realizzato un parcheggio pubblico. L’importo del progetto è di 4 milioni di euro. «Entro primavera contiamo di aprire un parcheggio a raso», spiega Daniele, «in seguito vorremmo trasformarlo in un multipiano per ospitare circa 500 auto».
PALAZZO MARGHERITA. La giunta comunale ha approvato in questi giorni la variante da 4 milioni di euro al progetto di palazzo Margherita che permetterà di stralciare i lavori della Torre e chiudere il cantiere entro marzo 2022. «Contiamo di inaugurare la sede storica del Comune a primavera», spiega Daniele, «ma per la torre i tempi sono più lunghi».
MERCATO E ANFITEATRO. «Le idee sono ancora tante», assicura il vicesindaco. «Nei prossimi mesi cercherò di reperire i fondi per la copertura del mercato di piazza d’Armi e per la realizzazione di un piccolo anfiteatro davanti alla porta Santa di Collemaggio in vista dell’arrivo di Papa Francesco, atteso per la prossima Perdonanza».
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