Ecco le prime mosse per la nuova giunta Liris vicesindaco

28 Giugno 2017

I salviniani chiedono due assessori, ma c’è il problema Fd’I Alla Ricostruzione potrebbe arrivare un esterno (De Paulis)

L’AQUILA. Pierluigi Biondi, il nuovo sindaco dell’Aquila che ha riportato dopo dieci anni il capoluogo a guida centrodestra, non vuole perdere tempo.
Ieri ha iniziato di buon mattino, con una puntata a Roma dove alle 11 ha incontrato il Comitato di indirizzo per parlare di sviluppo. Con lui l’ex sindaco Massimo Cialente e il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli. «Ho chiesto una verifica dei soldi impiegati con il 4% della ricostruzione destinato allo sviluppo», sono le parole di Biondi, «perché voglio capire come si stanno spendendo e quali sono le ricadute e vedere se l’indirizzo è corretto oppure bisogna rimetterci le mani».
Subito dopo, il ritorno all’Aquila dove, a Palazzo Fibbioni, nella sala Rivera – non ha voluto occupare nessun ufficio, fino alla proclamazione degli eletti, che dovrebbe avvenire tra oggi e domani, anche se Cialente ha già liberato il suo – ha incontrato i partiti, per parlare di esecutivo. Un’oretta di colloqui esplorativi.
«L’ho già detto in campagna elettorale: voglio proposte di persone di qualità», ha sottolineato Biondi. «Il centrodestra ora ha una grossa apertura di credito dalla città e ci giochiamo la faccia. Dopo questo primo incontro, ne seguiranno altri bilaterali e poi si prenderà una decisione». Il nuovo sindaco è abbottonato, ma è certo che vicino a lui vorrà un uomo di fiducia e di esperienza. E se poi è un amico d’infanzia, tanto meglio. L’identikit è quello di Guido Liris, che al 99% sarà il vicesindaco.
Per uno degli assessorati più importanti, quello della Ricostruzione, non è escluso che il sindaco decida per un tecnico esterno. In questo caso salirebbero le quotazioni dell’ingegnere Sergio De Paulis.
Un nodo da sciogliere sarà quello dei salviniani e di Fratelli d’Italia, il partito del sindaco che ha anche la sua di lista, Benvenuto Presente. Sia Noi con Salvini, che il partito di Giorgia Meloni, hanno conquistato 4 consiglieri comunali. I salviniani di assessori ne vogliono 2 e ne spetterebbero altrettanti al partito della Meloni che, però, ha la carica più pesante: il sindaco. In questo caso, Fd’I potrebbe fare un passo indietro e avere un solo assessore. Il nome più probabile è Ersilia Lancia. A lei potrebbe essere affiancato Alessandro Piccinini, in caso gli assessori dovessero essere due. Per i salviniani, in pole position ci sono Emanuele Imprudente e Luigi D’Eramo. Ci sarebbe anche Luigi Di Luzio, ma potrebbe lasciare il campo ai due colleghi più giovani.
A fare la voce grossa sarà comunque Forza Italia, in virtù dei suoi 7 consiglieri. Se come ha annunciato in campagna elettorale, Biondi deciderà per un esecutivo a 8, il partito di Berlusconi potrebbe avere da 3 a 4 assessori, oltre alla carica di vicesindaco di Liris, che potrebbe assumere altre deleghe, vista la sua esperienza e competenza maturata in questi anni. Discorso a parte per la presidenza del consiglio comunale, dove gli appetiti sono diversi, se non altro perché è l’unica carica che non prevede le dimissioni da consigliere cosa che, invece, dovrebbero fare gli assessori provenienti dal consiglio. La corsa potrebbe essere a 5, con Roberto Tinari che già fa a gomitate (ma dipende anche da quanti assessori avrà FI); e poi Raffaele Daniele (Udc); e il veterano Vito Colonna. Meno probabili Carla Mannetti (sempre per il discorso del sindaco di Fd’I) e Roberto Santangelo (L’Aquila Futura).
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