Ecco tutti gli interventi sulla città

Valorizzazione della Porta Santa di Collemaggio e nuove sedi di strutture nazionali
L’AQUILA. La tabella di marcia per L’Aquila è la seguente: 23 milioni alla rifunzionalizzazione degli edifici pubblici, fuori dai fondi della ricostruzione, all’ammodernamento dell’impiantistica sportiva e alla conservazione dei beni culturali, Museo della Perdonanza e valorizzazione della Porta Santa della Basilica di Collemaggio (2 milioni solo per questi ultimi due progetti); 20 milioni alla rigenerazione urbana che vedrà protagonisti piazza Duomo e altri luoghi simbolo e il rifacimento delle strade nell’area Est, Ovest e centro della città; 20 milioni per la Scuola nazionale per la Pubblica Amministrazione; 60 milioni per il centro nazionale per il Servizio civile universale. Sale dunque a 123 milioni l’importo dei progetti presentati dal Comune a valere sul Fondo complementare al Pnrr per il sisma 2009 e 2016. Dal centro nazionale per il Servizio Civile Universale – per cui è stata anche firmata la convenzione attuativa tra il sindaco Pierluigi Biondi, il titolare dell’Usra Salvo Provenzano e il capo della Struttura di Missione Carlo Presenti, – alla Scuola Nazionale per la Pubblica Amministrazione, passando per le azioni di rigenerazione urbana e il rifacimento delle strade, la rifunzionalizzazione degli edifici pubblici e l’ammodernamento delle infrastrutture sportive e iniziative di carattere culturale. «Da questa estate, in parallelo, con la giunta e tutti i settori dell’amministrazione, abbiamo avviato un imponente lavoro di programmazione sia sul Fondo complementare specifico per il sisma, finanziato dallo Stato, sia sul Pnrr che si avvale delle risorse trasferite dall’Ue», dichiara il sindaco Biondi. «È stato estremamente complicato, ma avendo le idee chiare sulla vocazione e il potenziale del territorio abbiamo potuto presentare schede coerenti e credibili che, finanziate a stretto giro, ci consentiranno di avviarci alla conclusione del nostro percorso di rinascita. Trova piena attuazione, finalmente, la vocazione dell’Aquila: da oggetto di emergenza a pioniera nella gestione dell’emergenza, attraverso un lungimirante riuso del Progetto Case e delle esperienze acquisite; da terra da ricostruire a terra che insegna a ricostruire. Con questi strumenti, definito il recupero materiale del territorio, siamo proiettati a rinnovare e arricchire tessuto sociale ed economico che beneficerà anche della Scuola nazionale vigili del Fuoco, del Collegio di merito Ferrante d’Aragona e della Casa delle tecnologie emergenti, Sicura».

