echi dal comune

1 Agosto 2014

consulta giovanile Daniele Ferella attacca il Pd Apprendo con grande piacere che, seppure con quasi dieci mesi di ritardo, anche per il Pd, per bocca dei giovani del partito, è il momento di...

consulta giovanile

Daniele Ferella

attacca il Pd

Apprendo con grande piacere che, seppure con quasi dieci mesi di ritardo, anche per il Pd, per bocca dei giovani del partito, è il momento di affrontare un ragionamento sulla costituzione di una Consulta dei giovani nel Comune dell’Aquila. Sono rammaricato per una rappresentazione non vera della proposta presentata da me, come consigliere comunale, nel mese di novembre dello scorso anno. Vorrei sapere se, prima di scrivere, la mia proposta sia stata letta oppure se si parli solo per sentito dire. Prendere visione della proposta di istituzione della consulta giovanile sconfessa la teoria della nomina politica. Proporre che un terzo dei rappresentati provenga direttamente dalle elezioni studentesche annuali degli istituti superiori, un terzo dalle elezioni biennali del Senato accademico e solo un terzo sia di nomina del consiglio comunale, è una questione sulla quale nessuno si è mai voluto sedere a discutere ma che ha una sua ragione. Dalle elezioni studentesche scaturirebbero infatti le rappresentanze di tutti, e dico tutti, i ragazzi fino al quinto superiore, mentre da quelle universitarie si avrebbe una rappresentanza di tutti gli studenti dell’ateneo, compresi i fuori sede. Il terzo dei rappresentanti di nomina consiliare, cosa sulla quale si può aprire una discussione e su cui non ho mai preteso di aver presentato una proposta infallibile, vorrebbe invece aprire alla rappresentanza di quella fascia di giovani che non sono studenti.

E allora, quando si parla di convocare gli stati generali che cosa si intende? Inviterei i giovani del Pd a non cadere nelle trappole della politica vecchio stile. In ogni caso ribadisco la mia soddisfazione per essere riuscito finalmente a far aprire uno spiraglio di discussione su questo tema, anche se per ottenere il risultato c’è stata la necessità di alzare i toni durante lo scorso consiglio comunale dedicato ai giovani.

Daniele Ferella

consigliere comunale dell’Aquila

strade dissestate

Adriano Durante

si appella al Comune

Sollecito l’amministrazione comunale a voler intervenire su via delle Cave, nella frazione di Aragno, al fine di provvedere all’asfaltatura della strada, ancora sterrata, nonostante conduca a numerose abitazioni, i cui residenti non hanno alternative in termini di viabilità per raggiungere le loro case. Si possono dunque immaginare i disagi, soprattutto in caso di maltempo, e le difficoltà che troverebbe un’ambulanza nel raggiungere queste abitazioni.

La stessa situazione si registra, sempre ad Aragno, nella strada che conduce al depuratore e per la quale urge, parimenti, programmare lavori di asfaltatura.

Interventi tempestivi sono necessari e improrogabili anche su via Fontegrossa, a San Giacomo, proprio in corrispondenza dell’antico fontanile che dà il nome alla strada, dal momento che la parete che sovrasta la carreggiata sta cedendo in più punti, determinando pericoli per automobilisti e pedoni. Nella frazione di Collefracido, invece, i residenti lamentano il fatto che la strada che conduce al villaggio Map è completamente invasa da erbacce e vegetazione. Pertanto è necessario provvedere allo sfalcio ai fini di ripristinare idonee condizioni di sicurezza e percorribilità.

Adriano Durante

consigliere comunale L’Aquila

Via sfrizzoli

Replica l’assessore:

non è uno sfratto

Il trasferimento delle 69 famiglie di via Sfrizzoli negli alloggi del Progetto Case non è certo uno sfratto. Non lasceremo nessuno in mezzo alla strada. La convenzione stipulata tra il Comune e la società Idea Fimit, proprietaria degli alloggi in questione, è di natura temporanea. In ragione di ciò, il Comune ha stabilito di trasferire gli inquilini dagli alloggi del Fondo Immobiliare in appartamenti di sua proprietà, con notevole risparmio per le casse dell’Ente. Le ragioni di questo trasferimento sono riconducibili unicamente alla necessità di contenimento della spesa, come ci ha suggerito anche la Corte dei Conti. Non vi sono altri motivi, tantomeno questioni di sicurezza pubblica o di viabilità. Oltretutto la possibilità di disporre del Progetto Case per categorie svantaggiate e famiglie con disagio sociale è una politica che il Comune sta adottando ormai da un anno.

Emanuela Di Giovambattista

assessore comunale L’Aquila