Ecografia del feto, luminari in città

Al centro dell’incontro gli esami del secondo trimestre di gestazione
L’AQUILA. Il «bivio» nella vita del feto – buona salute e proseguimento della gravidanza o decisione di interromperla per problemi gravi – è inciso nell’immagine di un’ecografia, quella del secondo trimestre di gestazione. Uno snodo cruciale della diagnosi che non tutti gli ospedali sono in grado di eseguire perché la differenza la fa non l’ecografo ma la specifica professionalità dello specialista, la sua formazione: in una parola, la sua storia professionale. L’ospedale dell’Aquila, in questo senso, fa scuola da anni e oggi radunerà nella facoltà di Scienze, prestigiosi luminari del centro-sud. Motivo: un congresso regionale (con valenza di formazione professionale) che, oltre alla teoria, prevede esercitazioni pratiche in aula proprio sulle complesse ecografie del 2° trimestre e quindi su gestanti «in carne e ossa». Il congresso regionale è promosso da Andrea Muscatello, rappresentante regionale della Sieog (Società italiana di ecografia ostetrica e ginecologica), ecografista di levatura nazionale, che opera nel reparto di Ostetricia del San Salvatore. I lavori, che si terranno dalle 8.45 alle 17, verranno introdotti dai professori Domenico Arduini e Giuseppe Rizzo (Roma) e da Gaspare Carta (primario Ostetricia L’Aquila).
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